Diplomati magistrale, si parla di licenziamenti per fare presa sull’opinione pubblica. Lettera

di redazione
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Luca Fontana – Continua l’utilizzo scorretto di termini in ambito scolastico. Quando si cerca di forzare situazioni partendo da presupposti sbagliati vengono coniati termini di facile presa sull’opinione pubblica, cercando di agire sugli aspetti emotivi e lasciando da parte quelli cognitivi.

Sulle assunzioni della cd. Buona Scuola: 
L’aspetto cognitivo direbbe: domanda effettuata ben sapendo le conseguenze a cui si andava incontro. L’aspetto emotivo, funzionale ad interessi personali (a svantaggio, sia chiaro, di altri… per esempio di chi temendo il trasferimento non ha fatto domanda), dice deportazione .

Sulle assunzioni dei diplomati magistrali: L’aspetto cognitivo direbbe: assunzione fatta con riserva, in attesa di una sentenza che doveva arrivare. L’aspetto emotivo dice licenziamento.

Cari insegnanti, o almeno quella parte di insegnanti che cerca di trovare scorciatoie, disinteressandosi di alunni e colleghi… il messaggio che date alla società è che tutto è lecito se viene a proprio vantaggio, che non ci sono limiti, non ci sono regole, non c’è rispetto per gli altri, tutto è superabile. Questa società, che state contribuendo a formare, è quella dove cresceranno anche i vostri figli…cercate di essere da esempio, almeno per loro.

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