Diplomati magistrale, sciopero scrutini e manifestazione 23 marzo. Evitare norma “strozzasupplenze”

di redazione
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Durante l’incontro al Ministero del 17 gennaio scorso la delegazione Anief ha abbandonato il tavolo per “la sterilità delle proposte dell’amministrazione”.

Il sindacato ha richiesto un decreto urgente, per evitare che “oltre 44mila maestri, con regolare abilitazione, si ritrovino non solo fuori dalle Graduatorie ad Esaurimento ma addirittura espulsi dalla scuola per via dell’applicazione della norma (comma 131), introdotta con la Buona Scuola, che impedisce di conferire supplenze di lunga durata a tutto il personale precario che supera i 36 mesi di servizio anche non continuativo.”

La norma decorre infatti dal 1° settembre 2016 e riguarda le supplenze disposte su posti vacanti. Superato il tetto dei 36 mesi di supplenza – anche non continuativi –  il docente non potrà avere più incarichi su questa tipologia di supplenza.

Questo non vuol dire che non si potrà più insegnare, ma che ci saranno determinate supplenze alle quali il docente non potrà accedere. Una norma “strozzasupplenze”.

Se per la secondaria il Governo è già intervenuto attraverso la fase transitoria prevista dal Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 (anche se ancora non avviata), per infanzia e primaria c’è un vuoto legislativo che potrebbe entrare in contrasto con la norma.

Per tali motivi l’Anief conferma la volontà di bloccare gli scrutini del primo quadrimestre, previsti tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Sciopero Anief scrutini intermedi. Nota Miur

Inoltre è allo studio uno sciopero subito dopo l’insediamento del Parlamento. Infine, nel giorno di insediamento delle nuove Camere, il prossimo 23 marzo, è stato fissato un grande appuntamento in piazza, a Roma, in modo da sensibilizzare il nuovo Esecutivo a trovare una soluzione immediata”.

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