Diplomati magistrale, SAVT école: nessuna soluzione, questione rimandata

di redazione
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Comunicato SAVT école – Il SAVT école, preso atto del comunicato del MIUR- Ministero all’Istruzione Università e Ricerca- relativo al “Decreto dignità” approvato dal Consiglio dei Ministri in data 2 luglio 2018, sottolinea che la soluzione adottata dal governo sulla grave e spinosa questione dei diplomati magistrali non è stata risolta dal governo ma semplicemente rimandata.

È certo che il nuovo esecutivo si è trovato ad ereditare un problema annoso e molto spinoso, quale quello dei diplomati magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002 che chiedo una stabilizzazione dopo anni di precariato. Affianco a questi e sovente in loro totale contrapposizione, vi sono i laureati o laureandi in scienza della formazione primaria che si sono immatricolati dopo l’anno 2009 e che non posso essere inclusi nella graduatorie ad esaurimento.

Ora il Consiglio dei Ministri con il“Decreto dignità” non interviene in maniera risolutiva ma stabilisce che “ viene esteso al caso dei diplomati magistrali quanto già previsto dal decreto legge 669/1996, che concede alle amministrazioni dello Stato di ottemperare all’esecuzione di provvedimenti giurisdizionali entro 120 giorni dalla data di comunicazione del titolo esecutivo”.
Secondo il governo, tale intervento consentirà l’ordinato avvio dell’anno scolastico, nell’attesa che sia completato il quadro normativo che disciplinerà le procedure di reclutamento, nel rispetto della legislazione vigente.

In Valle d’Aosta non vi è nessun diplomato magistrale assunto in ruolo tramite via giurisdizionali, ma vi sono più di un centinaio di precari diplomati magistrali che o sono in attesa di sentenza da parte del TAR o che già sono stati depennati dalle graduatorie ad esaurimento per sentenza negative da parte del giudice del lavoro.

Il tentativo di tamponare l’emergenza e di rimandare la soluzione del problema , soluzione che possa trovare un punto di equilibrio tra vari interessi talvolta contrapposti, pare al SAVT ÉCOLE non soddisfacente, in quanto i 120 giorni di proroga degli incarichi di supplenza non fa che incancrenire una situazione già non più sostenibile.

Purtroppo, se così sarà, prevediamo che il nuovo anno scolastico si aprirà in un clima di tensione ed instabilità.

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