Diplomati magistrale. Risorgimento Socialista: concorsi servono solo ad imparare a memoria le Indicazioni Nazionali

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Risorgimento Socialista (movimento politico nato nel 2015) esprime solidarietà ai 43.600 insegnanti coinvolti dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha negato l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento per l’assunzione diretta.

“Molti di essi – afferma il movimento in un comunicato – si sono diplomati prima del 2001, hanno oltre 40 anni di età e si sono sempre sobbarcati l’onere di essere trasferiti da un plesso all’altro per sostituire i docenti titolari di cattedra, bene adempiendo ai loro impegni. Sostenere un concorso equivarrebbe a rimettere in discussione tutto ciò che fino ad oggi, questi illustri colleghi, hanno fatto, il loro operato, e, tra l’altro, sappiamo bene che i concorsi non sono atti a formare degli ottimi insegnanti, ma, soltanto a valutare le loro competenze sulle varie  discipline o, nel caso dell’infanzia, a sapere a memoria il testo delle ultime Indicazioni Nazionali.

Questi insegnanti – prosegue il comunicato – oggi diventano “abusivi”, salvo superamento di un concorso.

“Molte e molti insegnanti si troveranno a perdere il posto di lavoro – conclude il comunicato – declassati in seconda fascia per le supplenze, senza poter più garantire continuità ai bambini che fino ad oggi hanno accudito e formato. Si tratta di insegnanti diplomati e abilitati  che hanno dato anima e corpo alla scuola per vocazione, hanno dato disponibilità per supplenze e si sono impegnati nella realizzazione di tanti progetti proposti dalle singole scuole, talvolta anche di più dei titolari, proprio per affermare la loro competenza”

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