Diplomati magistrale, Rampelli incontra delegazioni abilitati, non basta la proroga, serve provvedimento legislativo

di redazione
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Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli ha incontrato oggi i rappresentanti dei delegati dei comitati e delle associazioni degli insegnanti diplomati magistrale.

L’invito era stato esteso anche ai vincitori del concorso 2016, ai laureati di Scienze della Formazione primaria nuovo ordinamento, e alle Gae storiche, che però non si sono presentati.

Nel corso dell’incontro ogni delegazione ha esposto i problemi dell’insegnamento precarizzato nelle scuole dell’infanzia della scuola primaria, e destinato, secondo la sentenza del Consiglio di Stato, a concludersi al termine della scadenza della proroga decisa dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

“La sentenza del Consiglio di Stato ha creato divisioni tra i vari gruppi di interessati e contro interessati.– ha spiegato Rosa Sigillò, coordinatrice nazionale Mida Precari- A oggi, la sentenza ha determinato che 50mila docenti, ossatura per decenni della didattica primaria, tornino nelle graduatorie per le supplenze, senza possibilità di stabilizzazione né tantomeno di un lavoro stabile annuale. In assenza di un reclutamento ben definito, questi insegnanti rischiano di andare in pensione da precari”.

“Dobbiamo utilizzare al meglio questi 120 giorni – ha detto il vicepresidente Rampelli -per aiutare il Governo a emanare un decreto legge affinché non si neghino dignità, continuità didattica, e stabilizzazione a una categoria già vessata da 20 anni”.

Alla riunione hanno anche partecipato i deputati di Fratelli d’Italia Maria Teresa Bellucci, Federico Mollicone,e Paolo Trancassini.

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