Diplomati magistrale. Perderanno il posto? Come si muoverà il Miur? No ai ricorsi. Le risposte della Fedeli

Sono contenute in una intervista di Veronica Passeri su Quotidiano.net, a partire dallo sciopero previsto per il prossimo 8 gennaio, primo giorno di ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie, che si annuncia talmente partecipato da indurre alcune scuole alla chiusura, mentre in altre i Dirigenti Scolastici attraverso circolari e comunicazioni sul registro elettronico cercano di informare le famiglie su come sarà organizzato il servizio scolastico per quella giornata.

Uno sciopero che – nelle intenzioni degli organizzatori – servirà a dimostrare come il servizio reso dai diplomati magistrale è fondamentale per la tenuta delle nostre scuole. Anief: sciopero 8 gennaio mostrerà importanza dei 43mila diplomati magistrale nel sistema scuola

Il Ministro ci tiene a precisare, come già aveva fatto nei giorni scorsi “Bisogna saper leggere bene la sentenza del Consiglio di Stato, la decisione non ha effetti immediati sulle situazioni soggettive dei diplomati magistrali. Il Consiglio di Stato è intervenuto per assicurare che i giudici interpretino la normativa in modo uniforme visto che in passato ci sono state sentenze con orientamenti differenti”

E dunque, sembra confermato il mantenimento sugli attuali posti delle insegnanti in servizio, ognuna delle quali dovrà attendere il giudizio di merito per il ricorso intrapreso.

Un altro punto importante. Le maestre già assunte in ruolo rischiano di perdere il posto? “Innanzitutto bisogna capire se è retroattiva o no – risponde la Fedeli – e come bisogna ottemperare ai diritti dei già assunti in ruolo in forza di una sentenza del Tar e di quelli che hanno già superato il periodo di prova, come anche dei controinteressati laureati”

Su un punto il Ministro ha le idee chiare “A furia di usare ricorsi anziché l’applicazione delle legge si creano situazioni di difficoltà per la scuola, per la continuità didattica, quindi per gli studenti, per le famiglie e anche per le singole persone”.

Oggi pomeriggio alle 15 è previsto l’incontro con i sindacati. Probabilmente la problematica sarà affrontata anche in una prospettiva più ampia, poiché il problema è quello di avviare il modello di reclutamento anche per infanzia e primaria, appositamente trascurato dalle deleghe della Buona Scuola.

L’intervista

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