Diplomati magistrale, per il ruolo il concorso

di redazione
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In seno al Decreto Dignità è stata trovata una soluzione parziale alle problematiche dei diplomati magistrale interessati dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha negato l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.

La soluzione è quella di una proroga degli attuali contratti per i docenti già assunti in ruolo e la permanenza nelle GaE per altri 120 giorni dopo la sentenza per i supplenti.

Diplomati magistrale, Miur: 4 mesi per eseguire le sentenze. Chi riguarda

Il Miur però parla chiaro:

“In sede di conversione del decreto in Parlamento, sarà poi completato il quadro normativo disciplinando procedure di reclutamento, nel rispetto della legislazione vigente.”

Anche il Sen. Pittoni (Lega), Presidente della VII Commissione Istruzione al Senato, intervenendo ad un convegno organizzato dallo Snals Bergamo nei giorni scorsi aveva anticipato “Quanto al futuro, l’ipotesi più accreditata è quella di “una nuova graduatoria di merito che andrebbe a posizionarsi in coda, e non in conflitto, alle graduatorie concorsuali.

Si potrebbero attribuire punteggi specifici a chi aveva in questi anni ottenuto il ruolo e superato l’anno di prova. Questi insegnanti potrebbero così ritrovare il posto fisso attraverso questo nuovo percorso, con accesso attraverso una procedura concorsuale, sia essa selettiva o meno“.

Saranno dunque mesi in cui si dovrà costruire questo concorso, a partire dalla decisione se renderlo o meno selettivo.

Naturalmente qualsiasi decisione dovrà coinvolgere anche i laureati in Scienze della formazione primaria.

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