Diplomati magistrale, il PD preme per inserimento in GaE. Interrogazione di Valiante Simone

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Una nuova interrogazione parlamentare è stata presentata da un deputato del Partito Democratico per chiedere l'inserimento dei diplomati magistrale in Graduatoria ad Esaurimento. Ecco il testo.

Una nuova interrogazione parlamentare è stata presentata da un deputato del Partito Democratico per chiedere l'inserimento dei diplomati magistrale in Graduatoria ad Esaurimento. Ecco il testo.

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
con decreto del Presidente della Repubblica 25 marzo 2014 (di accoglimento di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica), nel quale era stato formalizzato il parere del Consiglio di Stato 5 giugno 2013, sezione II, che ha riconosciuto, a tutti gli effetti di legge, il valore abilitante del diploma magistrale, ai sensi del decreto del Ministro della pubblica istruzione 1.0 marzo 1997, i diplomati magistrali, con titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, hanno ottenuto pieno diritto all'inserimento nella graduatoria ad esaurimento (Gae). Per tale ragione, alcune sigle sindacali minori avrebbero consigliato, durante l'aggiornamento del 2014, di presentare domanda di inserimento in Gae, ma, contrariamente a quanto prospettato dagli uffici scolastici, sarebbe arrivata risposta negativa rispetto a tale richiesta;
accolte in un primo tempo dal Consiglio di Stato le tesi sindacali, i primi ricorrenti sono stati inseriti a pieno titolo in Gae, con ordinanze n. 5497/3951, n. 5495/3952, n. 5490/3901 e n. 5493/3903. Successivamente, è avvenuto il riconoscimento del loro diritto di immissione in ruolo da parte degli uffici scolastici regionali;
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, tuttavia, nell'avviso del 6 ottobre 2015, ribadiva come le pronunce del Consiglio di Stato non abbiano efficacia erga omnes e pertanto non possano essere estese anche a coloro che non hanno presentato specifico ricorso, esplicando i suoi effetti solamente tra le parti in causa;
considerato che, a giudizio degli interroganti, tale provvedimento ha gettato nuovamente la scuola nella più totale (confusione, accentuando le conflittualità fra personale docente ugualmente precario a parità di titolo e spesso con punteggio superiore, rispetto dei primi vittoriosi e fortunati ricorrenti. Infatti, parallelamente ai riconoscimenti per il personale oggetto delle ordinanze, è stata «congelata» l'azione dei successivi ricorrenti in, attesa di adunanza plenaria del Consiglio di Stato, dapprima fissata per gennaio 2016, poi posticipata a maggio 2016, infine anticipata al 27 aprile 2016;
a parere degli interroganti tale differenza nei provvedimenti che interessano i diplomati magistrali, con titolo conseguito entro il 2001/2002, viola il principio di uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini, sancito dalla nostra Costituzione, all'articolo 3;
il riconoscimento del diritto di immissione in ruolo non è avvenuto per l'interrogante su una base logica e razionalmente condivisibile, ma soltanto secondo il «criterio» del tempismo nella presentazione del ricorso. Si potrebbe parlare di fortuita disparità del diritto, che sarebbe per l'interrogante una situazione invivibile per il cittadino e inaccettabile per qualsivoglia istituzione democratica;
quali tempestive iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, il Ministro interrogato intenda intraprendere, al fine di tutelare la posizione di tutti i docenti in possesso del diploma magistrale abilitante, conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, per il loro inserimento nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento ed il riconoscimento del conseguente diritto all'immissione in ruolo, superando la discriminazione in essere. (4-12756)

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