Diplomati magistrale. Non si doveva accettare il ruolo con riserva senza alcuna garanzia

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Inviato da Carmagnola Francesca- Buongiorno a tutti se cosi si può chiamare…. mi trovo di nuovo a scrivere a questa redazione perché veramente questa lotta tra poveri non ha fine, sono un’insegnante precaria inserita A PIENO TITOLO nella graduatoria ad esaurimento da ben 12 anni e mi sembra doveroso rispondere alla collega che questa mattina ha scritto a questa redazione chiedendosi il perché è stata immessa in ruolo e perché è stata delusa dal sistema.

Io credo che questa delusione poteva essere prevista nel momento in cui si accetta un ruolo con riserva consapevoli che non tutto era finito e che questa infausta possibilità poteva sopraggiungere. Sono insegnante della Scuola Dell’infanzia ed oltre al percorso di supplenze, spostamenti vari ed incontri ogni volta con colleghe nuove, bambini molto piccoli che avrebbero più di ogni altro bisogno di figure di riferimento e genitori molto spesso “agitati” per queste situazioni scolastiche ho dovuto da anni ormai fare i conti con un sistema che a seconda di ministri e politici ha cambiato ogni volta il percorso di reclutamento… anch’io ho superato due concorsi, ho partecipato a master e corsi di aggiornamento e come me tante e tante colleghe che ogni anno si sono viste soffiare il ruolo da chi prima per inserimenti a pettine e poi da diplomate magistrali hanno scavalcato le nostre posizioni.

Come dici tu anch’io ho sofferto per tante situazioni ingiuste ma poi finalmente lo scorso anno sono arrivata ad essere seconda in GAE ma niente sono di nuovo precipitata al 23esimo posto e questo ti sembra giusto? almeno sarebbe stato opportuno visto che non esisteva una sentenza definitiva che i sindacati consigliassero di non accettare ruoli con riserva invece avevano tutti troppo da perdere a livello economico e questi sono i risultati!!!

Anch’io amo il mio lavoro e la gioia di trasmettere tutto ciò che in questi anni ho imparato direttamente sul campo da colleghe sempre molto disponibili, da bambini che ogni volta mi stupiscono , mi affascinano e mi fanno capire quanto il mondo della scuola sia non solo educativo, psicologicamente e pedagogicamente importante ma soprattutto umano dove i contesti multietnici, multiculturali e religiosamente parlando differenti possano arricchire la nostra società attuale.

Non voglio dilungarmi troppo ma credo, pur rispettando ogni singolo insegnante che ogni sentenza abbia un valore nella nostra amata Repubblica e che presto venga rispettata per evitare almeno altri “spargimenti di sangue” o che almeno venga trovata una soluzione per tutti senza penalizzare di nuovo coloro che fino ad oggi non sono state ascoltate da nessuno cioè le insegnanti INSERITE DA ANNI A PIENO TITOLO NELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO.
grazie.
Carmagnola Francesca

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