Diplomati magistrale mantengono supplenza anche dopo sentenza, ma no assunzione precari GaE

di redazione
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Proroga fino al 30 giugno 2020 dei contratti dei diplomati magistrale dovrebbe essere scontata all’interno del Decreto Scuola. 

Ma rispetto alla iniziale formulazione dell’emendamento, votato dalle Commissioni Istruzione e Lavoro, ci sono delle novità.

La Ragioneria territoriale dello Stato ha infatti posto alcuni rilievi su questo emendamento, che prevedeva contemporaneamente alla proroga della supplenza per i diplomati magistrale la nomina giuridica degli aventi diritto da GaE.

Il nuovo emendamento ha previsto di stralciare la parte “b) procedendo alla nomina dei soggetti
che, per effetto delle decisioni giurisdizionali di cui al comma 1, acquisiscono il diritto a sottoscrivere un contratto a tempo
indeterminato. La predetta nomina ha decorrenza giuridica dal 1o settembre dell’anno scolastico di riferimento e decor- renza economica dalla presa di servizio, che avviene l’anno scolastico successivo »;

Stralciata anche la parte

“2. Ai fini della maturazione dei requisiti per l’accesso alla nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, i periodi di servizio di cui all’articolo 4, comma 1-bis, lettera a), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono considerati come lavoro a tempo determinato”

Tolto questo punto, verrebbe meno l’accordo stipulato tra Miur e sindacati il 18 ottobre 2019.

Viene mantenuta solo la continuità didattica per i diplomati magistrale assunti con riserva da GaE e poi destinatari di sentenza negativa. Il loro contratto viene trasformato in supplenza al 30 giugno 2020.

Decreto scuola approvato alla Camera: concorso, precariato, Ata, dsga, IRC, bonus merito, ed civica, dirigenti e molto altro

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