Diplomati magistrale. Malpezzi (PD): 6.000 in ruolo o GaE con ricorso passato in giudicato. Non verranno licenziate 50.000 maestre

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L’On. Malpezzi (PD) ha pubblicato su Facebook una precisazione in merito al nostro articolo sul numero dei diplomati magistrale inseriti in GaE.

Il numero di 6.000 – altamente inverosimile per conteggiare il numero totale dei docenti inseriti nelle GaE con riserva e in attesa della sentenza della Plenaria – è riferito esclusivamente ai docenti interessati direttamente dalla sentenza.

Dal post

“I diplomati magistrali che sono in Gae con riserva (update – con contratto) dopo aver fatto ricorso sono 5300 ( ricorsi passati già in giudicato tra immissioni in ruolo ed inserimento in Gae e ricorrenti immessi in ruolo con riserva)
60 mila circa sono tutti gli altri diplomati magistrali (la maggior parte dei quali non è stata immessa in ruolo o non ha fatto ricorso e che sarebbe potuta entrare solo in seguito a una sentenza favorevole del  CdS).
La decisione è stata presa dai tribunali e non dalla politica e non dipende, dunque, dalla legge 107.
Ho specificato che servirà una fase transitoria che tenga conto di TUTTI i docenti, delle loro storie e che valorizzi percorsi e punteggio. La scuola è prima di ogni altra cosa per i bambini e i ragazzi. ”

E dunque il numero di 6.000 era finalizzato – secondo quanto riferito dall’On.- alla risposta all’On. Salvini, che ha parlato di licenziamento di 50.000 insegnanti.

Diplomati magistrali, quanti inseriti con ricorso nelle GaE? Salvini 50mila, Malpezzi 6.000. Scontro Lega – PD

Il numero di 6.000 era già stato pubblicato in un articolo di Repubblica

“ I legali del Miur spiegano: “Questa sentenza  avrà un riflesso immediato per i 5.300 che hanno firmato un ricorso e riflessi nel tempo su tutti gli altri diplomati magistrali. Chi non è entrato nelle Gae non ci entrerà più, chi è già dentro tornerà nelle graduatorie di istituto ”.

Peccato che questa nota del Miur venga “tenuta segreta” mentre invece potrebbe fornire la misura, e forse dare anche un po’ di tranquillità alle maestre che in questi giorni sono state interessate dalla sentenza ma non hanno riferimenti precisi circa il loro futuro professionale.

E’ stato comunque precisato, anche dall’On. Malpezzi, che i docenti che hanno in essere un contratto rimarranno fino alla fine dell’anno scolastico.

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