Diplomati magistrale, maestre già assunte in ruolo le più penalizzate. Lettera

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Anna Salvietti – Gentile redazione, sono una diplomata magistrale, con due lauree, una delle quali in Scienze della Formazione Primaria, conseguita però in un anno che non ha più permesso l’ingresso in gae.

Non sono qui per fare sterili polemiche sul nostro diritto o meno alle graduatorie ad esaurimento, sinceramente sono sfinita da questa vicenda e da tutte le accuse a noi mosse sui posti rubati alle precarie storiche. In realtà io non mi sento storica, ma preistorica dopo aver passato 17 anni nella scuola, ma soprattutto dopo questi tre ultimi anni in un ruolo FUNESTO.
Scrivo perchè ho bisogno di gettare fuori questo tarlo che mi rode la mente dal giorno della sentenza della Plenaria. Mi chiedo infatti  come mai i giudici ci abbiano concesso questa cautelare e che cosa significhi essere cautelata.  Sono stata  cautelata ?

Vediamo ripercorriamo le tappe: sono entrata in ruolo nel 2015, passato l’anno di prova e faticato per i corsi che non serviranno a niente; poi  mi è stato impedito di accedere ai concorsi, ne avrei potuti fare tre: infanzia, primaria e sostegno, perché in ruolo, anche se non del tutto  avrei potuto  anche superarli, per cui mi è stata fatta perdere una buona occasione. In aggiunta ho lavorato per tre anni su un caso molto grave, sono insegnante di sostegno, ho garantito la continuità e soprattutto ho fatto corsi di formazione per essere più competente sul tipo di disturbo, mentre avrei potuto, da precaria scegliere casi meno impegnativi o  supplenze più facili sulla classe.

Da dicembre fatico a prender sonno, sentirsi in un limbo che si sgretola, avere la consapevolezza di poter essere licenziata da un giorno all’altro, vivere con questa spada di Damocle sulla testa è una sensazione che non auguro a nessuno e ha reso ogni mattina lavorativa pesante, se sono riuscita a ridere e scherzare con i bambini è stato solo grazie alla nostra capacità tutta umana di saper anestetizzare il nostro animo.

Leggo su Faceboock che alla fine potremo tornare a fare supplenze, mentre in realtà noi in ruolo non abbiamo potuto fare neppure la domanda per le graduatorio di Istituto perchè il sistema del miur non le accattava, per cui rischiamo davvero di trovarci senza lavoro.

Unica magra consolazione in questo delirio  è stato condividere questo periodo con altre diplomate e scoprire le loro vite, conoscerle  e percepire il loro disperato attaccamento al loro lavoro, conquistato con tanti sacrifici. Perchéil ruolo ci è stato assegnato su un punteggio, punti, che non hanno dato a fine spesa, ma che abbiamo maturato a seguito di anni di servizio, in alcuni casi con l’aggiunta di  titoli culturali, addirittura con la laurea in Scienze della Formazione Primaria ( per una cerchia di noi addirittura la seconda) o con una specializzazione sul sostegno. Alcuni avrebbero potuto prendere il ruolo dal concorso superato, ma il miraggio del posto fisso, ha reso queste docenti incapaci di attendere quel ruolo dal merito e avide della stabilizzazione immediata.

Tuttavia la beffa per noi diplomate non è finita, perchè dopo i meriti  saremo sbattute fuori dall’incarico che la cautelare ci ha fatto assegnare, e perderemo anche i punti guadagnati in questo periodo, punti che avremmo tranquillamente maturato con gli incarichi di supplenza che sicuramente la nostra posizione nelle graduatorie di Istituto ci avrebbe fatto assegnare.  Cautelare? Ma cautelati quando o dove ? In realtà si sono cautelati solo i politici, evitando di prendere decisioni in tutti questi mesi, noi siamo stati illusi con sentenze positive, assunti con riserva, una riserva che ci ha discriminato  e licenziate, perdendo anche gli anni di servizio svolto durante questa maledetta vicenda.

Grazie

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