Diplomati magistrale in ruolo con riserva, rigettati nel precariato. Lettera

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inviata da Ornella Garelli  – Poche righe nella circolare sulle supplenze per l’a.s. 2019/20. Nero su bianco, la nostra (e mia) condanna: quando nel corso del prossimo anno scolastico  arriveranno le Sentenze di Merito negative del Tar, noi docenti di ruolo di Infanzia e Primaria con cautelare torneremo a fare i supplenti. 

Persone in ruolo dal 2015 o che hanno avuto il ruolo cautelare pochi giorni fa, poco importa, tutti nuovamente gettati nel precariato. E le nostre vite? E gli alunni? E la continuità didattica? Interessa a qualcuno? La risposta è no.

E non mi si venga a dire che sapevamo che i nostri contratti erano con riserva perché non potevamo rinunciare a quella nomina, pena il depennamento definitivo da GAE, o dentro con riserva o fuori definitivamente e 8 sentenze definitive passate in giudicato, che hanno sistemato 10.000 docenti col mio stesso titolo e i miei stessi requisiti, anzi no, con un requisito in più, essere stati giudicati prima dell’ Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato e/o dal giudice che ha interpretato a loro favore la norma. Ma la Legge in uno Stato di diritto non è uguale per tutti? O ci si deve rivolgere alla Ruota della Fortuna?

Intanto la supplentite quest’anno raggiungerà numeri record: si stima tra i 170 e 190 mila docenti supplenti. Cattedre scoperte almeno fino a ottobre e balletti di supplenti per tutto l’anno per una “scuola di qualità”.

Come nel 2014 (allora per 100.000 precari) l’Europa ha aperto una procedura di infrazione per l’Italia ed ora che succederà?

Questa è l’Italia ahimé… ma l’importante è che gli alunni vadano a scuola con il grembiule…

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