Diplomati magistrale in GaE: Roma nel caos per mancanza di tempo e personale per controlli

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Il Coordinamento Nazionale Diploma Magistrale e CUB S.U.R. ROMA E LAZIO intendono denunciare con forza ciò che sta accadendo in questi giorni in tutta Italia, vale a dire un’incresciosa quanto incomprensibile disparità di trattamento tra ricorrenti che hanno ottenuto le stesse ordinanze di immissione in Gae con riserva.

A seguito del ricorso presentato dal Coordinamento attraverso lo studio legale Gigli e Tropepi di Roma, centinaia di ricorrenti dislocati in tutta Italia hanno ottenuto dal Consiglio di Stato la possibilità di essere immessi in Gae con riserva, solo che negli ultimi giorni ogni Usp, facendosi forte della mancanza di disposizioni univoche da parte del Minisero dell’Istruzione, ha deciso di procedere all’inserimento dei ricorrenti in maniera autonoma e in alcuni casi originale.

A Roma ad esempio la graduatoria ad esaurimento di Primaria e Infanzia risultava pesantemente falsata da una modalità fantasiosa di conteggio di titoli e servizi; innumerevoli gli errori riscontrati grazie ad un faticoso controllo incrociato da parte del Coordinamento. E’ stato contattato il dirigente dell’USP Roma, dott.ssa Spallino, una delegazione di ricorrenti si è presentata a via Pianciani per richiedere le correzioni necessarie, ma la Dirigente, pur avendo ascoltato le giuste richieste dei rappresentanti dei docenti romani, non ha lasciato speranze alcuna di possibili rettifiche alla graduatoria accusando la mancanza di tempo e di personale atto a procedere ai controlli, e in ogni caso non intende convocare per l’assegnazione degli incarichi annuali (visto che ruoli non ce ne sono) i ricorrenti titolari di un’istanza di immissione cautelare in Gae senza ottemperanza.

L’evidenza della disparità di trattamento è apparsa nel momento di procedere alle immissioni in ruolo da Gae; in questi giorni ogni USP, sulla base del contingente autorizzato dal Ministero dell’economia e delle Finanze, sta convocando gli aspiranti al ruolo presenti nelle graduatorie ad esaurimento di ciascuna città. Alcuni Usp, come Torino, come Bologna, come Pavia, hanno deciso di immettere in ruolo anche i ricorrenti, altri invece come Roma e Firenze proprio non ne vogliono sapere, altri come Milano sono stati costretti alla sospensione delle nomine dall’intervento di molti aspiranti al ruolo che hanno di fatto bloccato le procedure per rivendicare i loro diritti. Addirittura si profila il caso di disparità di trattamento anche fra diversi USP della stessa Regione, visto che Rieti fa concorrere all’attribuzione degli incarichi anche coloro che non hanno ottemperato e Roma invece no.

Dall’Usp Roma non giungono inoltre notizie confortanti nemmeno sulle immissioni in ruolo del personale titolare di specializzazione sul sostegno ad alunni disabili; sembra che regni il caos anche nelle graduatorie di sostegno Gae infanzia e primaria e sul web si rincorrono voci di sospensione delle procedure per evidenti irregolarità e confusione. Nella fattispecie, sembra che in data odierna i ruoli sul sostegno siano stati attribuiti, grazie anche alla mancata opposizione di sindacati come UIL o ANIEF, in base all’anzianità di conseguimento della specializzazione, senza alcun riguardo verso la posizione in graduatoria; come risultato, chi aveva meno punti ma aveva conseguito prima il titolo ha scavalcato chi invece aveva più punti ma titolo di specializzazione conseguito di recente.

Ma il peggio avverrà con l’attribuzione delle supplenze in corso d’anno: tanti docenti verranno chiamati sin da subito dalle graduatorie d’istituto fino ad avente diritto; di contro l’USP Roma, avendo deciso di tenere conto soltanto dei ricorrenti ottemperanti, assegnerà a costoro delle supplenze e degli incarichi, ma nel frattempo altre persone si inseriranno in Gae con le loro sentenze di ottemperanza o di merito, col risultato che l’Usp sarà costretto a riassegnare di continuo le stesse supplenze a diversi insegnanti e le classi subiranno l’ennesimo girotondo di docenti, con conseguenze prevedibilissime in termini di qualità e vivibilità del tempo scuola. E dire che tutto questo si sarebbe potuto evitare, semplicemente operando, come negli altri Usp, un unico inserimento di tutte le persone che ne avevano diritto! Come intende risponde l’Usp Roma a tutto questo?

Di certo sono giorni di attività febbrile per gli USP che si dibattono nella confusione generata dalla Buona Scuola, fra trasferimenti, conciliazioni, assegnazioni provvisorie e immissioni in ruolo e annaspano nel tentativo di riuscire a garantire l’apertura del nuovo anno scolastico con tutti gli insegnanti al loro posto. Questo però non giustifica, nella maniera più assoluta, la disparità di trattamento perpetrata nei confronti di docenti e lavoratori provvisti dello stesso titolo, degli stessi diritti e addirittura della stessa sentenza di immissione in Gae!

Barbara Bernardi del Coordinamento Nazionale Diploma Magistrale asserisce che “L ‘Usp Roma sta giocando la partita in maniera scoretta, tanto che è stato necessario contattare il Direttore Generale dott. De Angelis ed invitarlo ad esprimersi sulla questione e non si esclude alcuna possibile azione futura a tutela di chi perde gli incarichi in maniera così ingiusta; i ricorrenti romani non intendono lasciare nulla di intentato per avere ciò che spetta loro. Una prima manifestazione è stata portata a termine davanti agli uffici della dott.ssa Spallino; nei prossimi giorni, in concomitanza con le convocazioni per il conferimento di incarichi annuali da Gae primaria e infanzia, ci presenteremo anche noi con tanto di ordinanza in mano e a questo punto sarà la forza pubblica, visto che le argomentazioni pacifiche non sembrano essere argomento abbastanza forte, a bloccare le procedure di assegnazione degli incarichi annuali portate avanti senza i ricorrenti del Coordinamento”.

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