Diplomati magistrale: il concorso sarebbe un atto di giustizia e di equità. Lettera

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Inviata da Alessandra Melloni – Ho letto la storia della Signora Marica Damonte, insegnante di Scuola primaria diplomata che ha subito un licenziamento dopo anni di servizio.

Capisco il disagio e le difficoltà che ha creato a lei e alla sua famiglia tale provvedimento, tuttavia mi permetto di avanzare qualche dubbio rispetto all’iter antecedente l’immissione a tempo indeterminato.

La Signora dice di essere entrata nella graduatoria ad esaurimento senza specificare se ha sostenuto o no le prove del concorso. Accettiamo pure i diplomati, ma sottoponiamoli almeno alle prove necessarie.

Che ora i docenti della scuola dell’infanzia/primaria siano tutti laureati e che debbano anche sostenere le prove concorsuali (e il successivo anno di prova) va bene, ma che facciano il concorso anche i diplomati, direi che sarebbe almeno un atto di giustizia e di equità.

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