Diplomati magistrale, Gilda: un pasticcio che la politica deve risolvere

di redazione
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“Urge una soluzione politica che tenga conto del rispetto dei legittimi interessi di tutti”. È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito alla questione dei diplomati magistrali e agli effetti della sentenza del Consiglio di Stato.

Si tratta di un pasticcio creato dal Ministero dell’Istruzione che sull’ingresso nelle Graduatorie ad esaurimento ha varato norme confuse interpretate poi in modi contrastanti  dalla Magistratura. Adesso è compito della politica risolvere il problema. Tra l’altro – sottolinea Di Meglio – non si può non tener conto di tutti quei precari che hanno conseguito un diritto alla stabilizzazione in base alle norme europee avendo superato i 36 mesi di servizio. Non si può neppure far finta di non vedere che nelle regioni centro-settentrionali c’è un’assoluta carenza di docenti per la scuola primaria e che le relative graduatorie sono in molti casi esaurite. Inoltre i numerosi pensionamenti previsti determineranno  la disponibilità di ulteriori e numerosi posti in organico”.

“Occorre salvaguardare tutte le posizioni – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – evitando licenziamenti di massa ed inutili guerre tra insegnanti”.

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