Diplomati magistrale in GaE: le maestre non si arrendono

di redazione
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Coordinamento DM Pisa – Per la terza volta in pochi mesi, in data 23 marzo 2018 noi maestre e maestri abbiamo scioperato ed una delegazione di Pisa, grazie al prezioso contributo dei Cobas che ci hanno sempre sostenuti e supportati, abbiamo manifestato a Roma contro l’ingiusta sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato pubblicata il 20 dicembre, che dichiara i Diplomati Magistrali idonei alle supplenze temporanee, MA NON al ruolo.

Sembra uno dei problemi per assurdo che si studiano a scuola: provando a traslare il concetto in altro settore, è come dire ad un carabiniere “Sei abilitato a svolgere il lavoro di Carabiniere da settembre a giugno tutti gli anni, ma a luglio ed agosto sei disoccupato; a settembre sarai richiamato in servizio, sempre fino a giugno, ma senza mai la speranza di assunzione a tempo indeterminato!”

L’assurda realtà di noi insegnanti precari è questa: ABILITATI quando serve, LICENZIATI quando conviene!

E’ doveroso ricordare che gli insegnanti precari sorreggono la scuola statale da anni, molti dei quali ultra quarantenni ormai.

Circa 55 000 maestre e maestri della scuola primaria e dell’infanzia di tutta Italia rischiano il proprio lavoro a causa della sentenza del 20 dicembre.

Quelle stesse persone che per vocazione, sono stati disposti a fare enormi sacrifici: percorrere tanti km al giorno, trasferirsi in altre città, alcuni anche lontani dai propri familiari, pagati con ritardi di mesi e mesi (alcuni colleghi ad oggi non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di ottobre).

La nostra motivazione a non mollare è: stare in mezzo ai bambini, educarli a star bene insieme, gioire nel veder crescere il loro apprendimento, nel credere e nell’attuare l’inclusione di bimbi di diverse nazionalità, diversamente abili, sorridere con loro o soffrire con loro, studiare con loro e per loro il miglior metodo, la strategia più funzionale in base alle loro esigenze.

Il governo Italiano dal 1990 ad oggi ha sfruttato il nostro lavoro e la Sentenza ci nega la possibilità di poter stabilizzare il nostro lavoro e quindi le nostre vite. Vite che sono state fortemente condizionate nelle scelte a causa del precariato, determinato anche dal fatto che i concorsi banditi dal 1999 ad oggi sono stati solo tre.

In questi ultimi anni la strada dei ricorsi sembrava dare la meritata giustizia, ma a dicembre giunge come una “doccia fredda” l’esito della Plenaria.

Ci poniamo dunque delle domande: perché non è stata resa esecutiva la Sentenza subito dopo il 20 dicembre? Forse perché sarebbe stato un problema licenziare 55 000 insegnanti e svuotare le scuole? Si sarebbe paralizzata la scuola per diversi giorni? Sarebbe ripartita la solita estrazione della lotteria da altra graduatoria? Eppure i giocatori siamo sempre gli stessi! Magari i più fortunati potevano esser estratti sul medesimo posto dal quale erano stati licenziati!!!

Sarebbe stato un vero licenziamento di massa, ma è stato solo rimandato di qualche mese, a giugno, quando i riflettori sulla scuola saranno spenti, quando le famiglie non avranno più contatti con gli insegnanti supplenti dei propri figli e non sapranno del loro triste destino.

Ma oltre al danno la beffa: in questi ultimi giorni è stata pubblicata una sentenza del Giudice del Lavoro di Verona a favore di alcuni ricorrenti Diplomati Magistrali, che avranno accesso alle Gae a pieno titolo.

In uno stato di Diritto non si può tollerare un trattamento diversificato per la valutazione del medesimo titolo.

Nonostante la nostra profonda delusione a causa dell’ennesima ingiustizia che stiamo vivendo sulla nostra pelle, dopo ogni sciopero e/o manifestazione torneremo al nostro lavoro, che continueremo a svolgere dignitosamente e professionalmente fino a giugno, come il nostro codice deontologico ci impone di fare, naturalmente regalando sorrisi e serenità ai nostri alunni, ma proseguendo la nostra battaglia per il riconoscimento di un nostro Diritto: l’inserimento in Gae di tutti i Diplomati Magistrali Abilitati.

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