Diplomati magistrale in GaE: la questione approda in Parlamento. Urgono soluzioni

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Interrogazione a risposta scritta presentata mercoledì 15 novembre 2017 da Pietro Liuzzi.

Dopo un excursus sulle graduatorie ad esaurimento, che nelle migliori intenzioni avrebbero dovuto svuotarsi entro il 2012, poi entro il 2016, rimandando infine ad una lunga fase di transizione la cancellazione delle liste, il parlamentare sottolinea come in esse siano oggi inseriti “persone con profili variegati, ci sono insegnanti laureati, vincitori di concorso o idonei, docenti con esperienza come supplenti annuali o fino al termine delle lezioni, che hanno sempre garantito un ottimo servizio scolastico pur vivendo la condizione di precari e costretti al cambio di scuola ogni anno, ed anche migliaia di diplomati magistrali, circa 60.000, che non hanno mai lavorato nella scuola, che hanno svolto altri lavori o che sono disoccupati da tempo.”

“Questi ultimi – afferma Liuzzi – hanno conseguito il diploma magistrale (la maggior parte negli anni ’80 e ’90) molto prima delle riforme e delle innovazioni avvenute nel comparto della scuola ed è per questo che molto probabilmente conoscono poco la materia”

A fronte dei diplomati magistrali con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 oggi – prosegue Liuzzi – chi entra nella scuola tramite il concorso deve avere un minimo di competenza nel campo dell’informatica e conoscere almeno una lingua straniera. Questa disparità di trattamento sta generando un malcontento diffuso: da una parte ci sono insegnanti con una preparazione fondata scientificamente e supportata da validi insegnamenti e percorsi di tirocinio formativo universitario, e dall’altra diplomati con solo 4 anni di istituto magistrale che non hanno mai insegnato e che non conoscono la scuola così com’è ora”

Se la decisione dell’Adunanza Plenaria dovesse essere favorevole il parlamentare chiede “di sapere se e quali provvedimenti, a carattere urgente, il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché la complessa vicenda venga risolta, tutelando le legittime aspettative e i diritti acquisiti, ma soprattutto applicando l’equità e la giustizia uguale per tutti.”

Nel frattempo il Ministero è già intervenuto nei giorni scorsi attraverso un comunicato della Sottosegreteria D’Onghia

Diplomati magistrale in GaE. D’Onghia “Va verificata la preparazione con un corso di formazione”

Adesso si attende l’esito della decisione dell’Adunanza Plenaria del 15 novembre. Diplomati magistrale in GaE: esito potrebbe arrivare prima di Natale

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