Diplomati magistrale in GaE hanno diritto a supplenza e ruolo su posti ancora disponibili. Estendere a docenti nella stessa condizione sarebbe atto di saggezza

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Il Consiglio di Stato interviene per la terza volta sull'inserimento dei diplomati magistrale entro l'a.s. 2001/02. Dopo le sentenze favorevoli per i ricorrenti Anief, un altro tassello si aggiunge alla vicenda.

Il Consiglio di Stato interviene per la terza volta sull'inserimento dei diplomati magistrale entro l'a.s. 2001/02. Dopo le sentenze favorevoli per i ricorrenti Anief, un altro tassello si aggiunge alla vicenda.

Il Ministero, preso atto della sentenza del Consiglio di Stato che prevedeva l'inserimento in Graduatoria ad esaurimento (ricorso Bonetti e Delia) chiedeva se dovesse attendere l'esito del giudizio di merito per la stipula dei contratti a tempo indeterminato, e se ciò dovesse avvenire al di fuori del piano straordinario di assunzioni 2015/16 o nel limite dei posti eventualmente ancora disponibili.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che, poichè la decisione cautelare non può spiegare effetti sul piano straordinario di assunzioni per l'anno scolastico 2015/2016 e che la stessa non è opponibile a chi è risultato utilmente inserito nella graduatoria relativa alla Fase 0, "l'Amministrazione è tenuta a stipulare con gli appellanti contratti a tempo determinato nonché contratti a tempo indeterminato limitatamente ai posti eventualmente ancora disponibili in esito alle operazioni del predetto piano straordinario".

L'articolato provvedimento prosegue tutelando i ricorrenti non solo in questa fase, ma anche per il futuro affermando che “piena tutela ai ricorrenti, peraltro, sarà somministrata dall’anno scolastico successivo in poi”.
Per quanto concerne la fase “0” (quella precedente al piano assunzionale del Governo), poi, il Collegio ha ritenuto di non stravolgere le assegnazioni già fatte, in quanto ciò avrebbe potuto comportare problematiche peculiari per soggetti, estranei al ricorso, assegnatari di ruoli. Il Collegio tuttavia chiarisce che in ogni caso i ricorrenti dovranno essere immediatamente destinatari di contratti ove vi siano posti disponibili.

"Non ci fermeremo" commentano dall’ADIDA e da La Voce dei Giusti Valeria Bruccola e Francesca Bertolini "e chiederemo l’estensione di questi principi a tutti i docenti precari, anche non ricorrenti".

Concludiamo con le parole dell'Avv. Miceli, del foro di Palermo, che richiama il Miur ad un atto di saggezza

"Si può aggiungere che, laddove l'amministrazione decidesse di non attribuire l'immissione in ruolo ai diplomati magistrali ingiustamente esclusi dal piano straordinario di assunzione, fioccheranno i ricorsi innanzi ai giudici del lavoro, con migliaia di condanne per lite temeraria a carico del Miur.

È una storia che si ripete: è già accaduto per il contenzioso pettine-coda, con oltre 600 immissioni in ruolo disposte dai giudici; accadrà nuovamente per i diplomati magistrali, ma stavolta con numeri e conseguenze più gravi.
Ecco perché un atto di saggezza del Miur, con l'immissione in ruolo in autotutela dei ricorrenti, sarebbe l'unico epilogo sensato della vicenda"

Diplomati magistrale in GaE. Che valore ha la riserva, chi è il giudice competente. Avv. Miceli: basterebbe atto di saggezza per estendere pronuncia CDS

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