Diplomati magistrale in GaE, Anief: Cassazione rigetta ricorso Miur. Adesso si attende Adunanza Plenaria

di redazione
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comunicato Anief – Ancora un passo in avanti sull’annosa vicenda dell’inserimento nelle GaE dei docenti con diploma magistrale: la Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Miur e conferma che la giurisdizione sul caso è di competenza del Tar e non del giudice ordinario.

Il ricorso, pendente presso il Consiglio di Stato, era stato proposto con il patrocinio dell’avvocato Francesco Cundari, cui si sono affiancati i legali Anief Sergio Galleano e Nicola Zampieri. A questo punto, l’Adunanza Plenaria potrà finalmente fissare la data per la definitiva discussione sul diritto dei diplomati magistrale all’inserimento in Gae, ad oggi ancora non calendarizzata: in base alle ultime indicazioni, è comunque probabile che la discussione attesa della plenaria si possa svolgere nel mese di ottobre o, comunque, entro fine anno. Ricordiamo che l’esito interessa oltre 60mila diplomati con titolo magistrale prima del 2002, ma soprattutto i tanti ricorrenti (oltre 20mila), una parte di quali sono stati anche già immessi in ruolo.

“Questa sentenza, dall’esito per noi scontato – commenta il suo presidente nazionale Anief Marcello Pacifico – ribadisce la questione della competenza del giudice amministrativo e, finalmente, sblocca la discussione in Adunanza Plenaria. Attendiamo, ora, con fiducia l’esito della stessa, ma chiediamo con forza al Miur che prenda in carico le proprie responsabilità nei confronti di questi docenti abilitati con diploma magistrale e che preveda una risoluzione per sanare l’ingiustizia dell’esclusione ormai decennale di personale abilitato dalle graduatorie da cui si attinge per le immissioni in ruolo. Nel frattempo, è chiaro che continueremo a tutelare tutte le inclusioni nelle GaE dei nostri ricorrenti: non possiamo accettare fughe in avanti, come quella di cui si è reso protagonista nei giorni scorsi l’ATP di Bergamo”.

Nelle prossime ore i ricorrenti riceveranno specifiche istruzioni volte alla risoluzione immediata della problematica e, se ancora l’Amministrazione dovesse dimostrarsi ferma sulle sue decisioni, sarà il tribunale a dirimere la questione.

31 luglio 2017

Ufficio Stampa Anief

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