Diplomati magistrale, fuori da GaE ma in ruolo senza concorso insieme a laureati. Anticipazioni e ipotesi sul decreto

di redazione
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Confermate le nostre anticipazioni sul decreto al quale il Ministro Bussetti sta lavorando: una stessa graduatoria per diplomati magistrale e laureati in Scienze della formazione primaria, alla quale accedere senza il superamento di alcun concorso.

In Diplomati magistrale e laureati in Scienze della formazione primaria: una graduatoria solo per loro, con o senza concorso? avevamo ipotizzato l’impossibilità di mettere in piedi un concorso riservato, alla stregua di quello che i docenti in possesso di laurea + abilitazione stanno svolgendo per insegnare nella scuola secondaria. E la conferma arriva da Corrado Zunino su Repubblica

Espulsi dalle Graduatorie ad esaurimento

L’espulsione dalle Graduatorie ad esaurimento, man mano che arriveranno le sentenze di merito (molte sono attese per metà luglio) è inevitabile. La macchina amministrativa non può fermarsi né cambiare corso, ma le decisioni politiche possono stravolgere la normativa finora esistente.

Come funzionerebbe la nuova graduatoria

Diplomati magistrale a laureati in Scienze della formazione primaria verrebbero inseriti nella graduatoria del concorso 2016. Zunino afferma “subito dopo i vincitori naturali” e prosegue ” l’ingresso definitivo delle diplomate sarà velocizzato, soprattutto al Sud”

Su questo ci permettiamo una riflessione: posto che bisognerebbe capire il criterio per la scelta della regione di inserimento, se è quella in cui attualmente le docenti sono in GaE, si tratta quasi esclusivamente di regioni del nord; se si potesse scegliere ex novo una regione, difficilmente si sceglierebbe una regione del sud dove, rispetto al nord, le graduatorie del concorso infanzia e primaria del 2016 sono ancora piene. Senza considerare il problema “idonei”.

Una soluzione che non convince. O perlomeno che difficilmente convincerà i docenti delle graduatorie del concorso nelle regioni del sud, che hanno già ipotizzato tempi biblici per la loro immissione in ruolo e che dovrebbero rivedere nuovamente i tempi.

A tirare un respirare di sollievo sarebbero le docenti inserite ancora nelle GaE (alcune dal 200) che, senza i 50.000 colleghi con il solo diploma, potrebbero veder scorrere molto più velocemente la graduatoria.

Una sanatoria?

Così la definisce Zunino. Essa andrebbe a coinvolgere anche 4.000 docenti laureate in Scienze della formazione primaria che, pur non avendo mai richiesto di bypassare il concorso, verrebbero tirate dentro questo calderone.

Ci auguriamo che il Ministro abbia pensato anche al futuro, ossia da dove ripartire.

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