Diplomati magistrale escono dalle Gae, ITP vi entrano

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Per i primi la decisione è definitiva e il ricorso potrà procedere solo in Europa, a meno che non intervenga una soluzione politica che attraverso un provvedimento legislativo dia una risposta ai circa 60mila docenti che avevano promosso il ricorso per l’inserimento in GaE.

Per i secondi la partita è ancora più complessa e rischiosa.

Sono sempre più numerosi infatti i provvedimenti che autorizzano gli Uffici scolastici ad inserire i docenti in possesso di diploma da insegnante tecnico pratico (tabella B del DPR 19/2016) nelleatorie ad esaurimento. Con riserva, in attesa del pronunciamento definitivo. Dopo Napoli, Caserta, Salerno, Lucca, anche Milano colloca alcuni docenti nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento.

A complicare la situazione il fatto che anche l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto, a parte le sentenze già positive, è con riserva. Il rischio è di ritornare nella III fascia di istituto. Non si hanno ancora i tempi per conoscere l’esito defnitivo, dal momento che alcune delle sentenze sono state appellate dal Ministero.

Ma il rischio ancora maggiore è quello di non poter così partecipare al concorso riservato agli abilitati, e dover attendere quello per non abilitati, il cui decreto è previsto per marzo. Ma la differenza tra i due concorsi è sostanziale: il primo ammette tutti i docenti nella graduatoria di merito regionale, nel secondo invece c’è la selezione.

Nei prossimi mesi il Ministero dovrà necessariamente interessarsi anche della vicenda ITP, se vorrà scongiurare quanto accaduto con i diplomati magistrali.

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