Diplomati magistrale e rischio licenziamento, 13 settembre protesta in Emilia Romagna

di redazione
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Comunicato Coordinamento Lavoratori Scuola Emilia Romagna – Anche in Emilia Romagna quest’anno la protesta degli insegnanti si farà sentire ancor prima dell’inizio dell’anno scolastico (le lezioni riprenderanno lunedì 16 settembre).

Venerdì 13 settembre le maestre e i maestri diplomati magistrali saranno infatti in presidio davanti all’Ufficio scolastico regionale in via de’ Castagnoli a Bologna (a partire dalle ore 1530) per denunciare il rischio di una situazione di vero e proprio caos per l’anno scolastico 2019-2020.

Quest’anno, infatti, a differenza dello scorso anno, non è prevista la proroga al 30 giugno dei contratti delle maestre e dei maestri diplomati. Concretamente questo significa che nel corso dell’anno scolastico molto probabilmente migliaia di insegnanti (precari o già assunti in ruolo con riserva) saranno licenziati in tronco, con immediata risoluzione del contratto in pieno anno scolastico. Solo una piccola percentuale degli insegnanti diplomati è stato assunto già da quest’anno tramite il nuovo concorso.

I maestri denunciano che si tratta di un problema non solo per gli insegnanti licenziati, ma anche per gli studenti e le famiglie, che si troveranno a cambiare insegnante durante l’anno scolastico. Se infatti non ci sarà un intervento del ministero dell’istruzione una volta licenziati gli insegnanti le scuole dovranno andare alla ricerca di nuovi supplenti… c’è il rischio di un vero e proprio caos!

Per questo gli insegnanti hanno richiesto un incontro al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale al fine di inoltrare una serie di richieste che impediscano licenziamenti di massa e garantiscano agli studenti la continuità didattica. Appuntamento quindi davanti all’Ufficio scolastico regionale in via de’ Castagnoli venerdì 13 settembre alle ore 15.30: ci faremo sentire!

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