Diplomati magistrale e concorso a cattedra 2015

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Fabio Albanese – In relazione al concorso previsto per l’anno 2015 dall’art. 1 commi 110 e 114 del testo appena approvato, va precisato che appare scontata e non in discussione la possibilità per i diplomati magistrale di parteciparvi, contrariamente a quanto si legge su alcuni interventi preoccupati apparsi su alcuni social network.

Fabio Albanese – In relazione al concorso previsto per l’anno 2015 dall’art. 1 commi 110 e 114 del testo appena approvato, va precisato che appare scontata e non in discussione la possibilità per i diplomati magistrale di parteciparvi, contrariamente a quanto si legge su alcuni interventi preoccupati apparsi su alcuni social network.

Il comma 110, infatti prevede esplicitamente che “a decorrere dal concorso pubblico di cui al comma 114, per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto possono accedere alle procedure concorsuali per titoli ed esami, di cui all'articolo 400 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come modificato dal comma 113 del presente articolo, esclusivamente i candidati in possesso del relativo titolo di abilitazione all'insegnamento “.

E’ ormai fuori discussione il pieno valore di abilitazione all’insegnamento del titolo, così come chiaramente enunciato sia dal Parere n. 03813/2013 Del Consiglio di Stato, dal quale ha avuto origine il successivo Decreto del Presidente della Repubblica del 25 marzo 2014, che ha chiarito che “il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297.Ciò è sancito inoltre dal D.M. 10 marzo 1997, dall’art. 15, co. 7, del d.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, ed infine, recentemente, ai fini dell’ammissione al concorso a cattedre, dal d.d.g. n. 82 del 24 settembre 2012. Pertanto sotto questo profilo il ricorso deve essere accolto ed annullato il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui esclude dalla II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto gli aspiranti in possesso di maturità magistrale abilitante conseguita entro l’anno scolastico 2001-2002.”

Sulla base di quanto esposto il M.I.U.R. ha a suo tempo proceduto con l’inserimento dei diplomati magistrale nella II fascia delle Graduatorie di Istituto, quelle, appunto riservate ai docenti in possesso di abilitazione specifica per l’insegnamento.

Lo stesso M.I.U.R. sul proprio portale, riporta, tra i titoli di accesso all’insegnamento nelle scuole dell’infanzia e primaria, il testo “Diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002 (DM 10 marzo 1997). Il titolo è abilitante all'insegnamento.”

Non appare, quindi, esservi più dubbio sul valore di abilitazione del titolo, peraltro confermato da Sentenze che hanno recentemente riconosciuto il pieno diritto dei diplomati magistrale all’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Ciò che appare sibillino è invece quanto disposto dal comma 114 laddove prevede che “Limitatamente al predetto bando sono valorizzati, fra i titoli valutabili in termini di maggiore punteggio:

a) il titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito a seguito sia dell'accesso ai percorsi di abilitazione tramite procedure selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico;

b) il servizio prestato a tempo determinato, per un periodo continuativo non inferiore a centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado.”

Fermo quindi il diritto dei possessori di diploma magistrale di partecipare al concorso, il comma 114 sembra prevedere, in fase transitoria (“Limitatamente al predetto bando”, ovvero quello previsto entro il 1 dicembre 2015) un punteggio integrativo per i titoli di abilitazione conseguiti a seguito di procedure selettive o lauree magistrali o a ciclo unico. Potrebbequindi essere previstoun maggior punteggio in ingresso per coloro che hanno in passato sostenuto i corsi ex DM 85/2005 e i laureati in Scienze della Formazione Primaria.

Ciò, però, contrasterebbe con il riconoscimento del Diploma Magistrale quale titolo assimilato alla Laurea in Scienze della Formazione Primaria (ai sensi dell’art. 12 della Direttiva 2005/36/CE) così come a suo tempo comunicato dallo stesso M.I.U.R. alla Commissione Europea.

Sulla questione punteggi, quindi, e non tanto sul diritto, ormai acquisito di partecipazione, è necessario attendere l’emanazione del Decreto di indizione del nuovo concorso.

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