Diplomati magistrale: domani 23 marzo probabile il parere dell’Avvocatura dello Stato, ma le maestre scioperano

di redazione
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Domani 23 marzo è atteso il parere definitivo dell’Avvocatura dello Stato sulla situazione delle diplomate magistrali.

Il parere dovrà indicare come trattare la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017 che ha respinto la richiesta dei ricorrenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’a..s. 2001/02 di inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento (GAE), utilizzate annualmente per il 50% delle nomine a tempo indeterminato per infanzia e primaria.

Dopo il parere il Ministero assumerà le decisioni finora lasciate in sospeso.

Domani è anche giornata di sciopero per i docenti di infanzia e primaria. Ancora una volta ci sarà una manifestazione a Roma, in coincidenza con l’insediamento del nuovo Parlamento, per mantenere alta l’attenzione nei confronti di questa problematica.

Il sindacato ANIEFradunerà i partecipanti, docenti e Ata di ruolo e precari provenienti da tutta Italia, dalle ore 9.00 in piazzale Ostiense, da dove il corteo si muoverà – al raggiungimento di almeno 2 mila partecipanti – per arrivare al Ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere. Nella stessa giornata, sono previsti incontri con i nuovi parlamentari eletti e i vari responsabili Scuola di partito.

I COBAS

manifesteranno al MIUR (ore 9.30) ove una delegazione delle maestre/i incontrerà i responsabili ministeriali per ribadire le proprie richieste, verificare le intenzioni del MIUR e chiedere anticipazioni e/o valutazioni sul parere dell’Avvocatura di Stato a proposito dell’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato.

La CUB Scuola Università Ricerca si impegna, in caso di parere negativo a sostenere nei fatti le forme di lotta che il movimento delle diplomate magistrali stabilirà. A Torino la CUB SUR sosterrà il presidio indetto dalle diplomate magistrali alle 15 in Via Verdi di fronte ala RAI

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