Diplomati magistrale. Dobbiamo dare il massimo ai nostri figli. Lettera

di redazione
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Inviato da Francesco Cappiello – E’ facile trincerarsi dietro al fatto che tante ottime maestre (diplomate) hanno forgiato tantissimi ottime ed ottimi alunni, o, peggio, che per far il Ministro dell’Istruzione non sia necessario neanche il diploma.

Ci si sembra dimenticare che un Ministro esprime una visione politica, per la cui attuazione è prevista una precisa organizzazione di persone preparate per lo scopo (il Ministero) .

Quanto alle maestre, quanti di noi tornando indietro con la memoria, possono ricordare di questo o quell’episodio nel quale comportamenti, attitudini, espressioni, difficoltà, sono stati mal valutati dalla seppur amorevole e preparata maestra? Siamo cresciuti ugualmente, ognuno di noi ha avuto la sua più o meno grande fetta di realizzazione o addirittura successo nella vita, ma cosa saremmo potuti essere se la nostra maestra avesse avuto maggiori e precise competenze pedagogiche, psicologiche, inclusive, e perché no informatiche o linguistiche? In una parola laureata?

Non lo sapremo mai cosa saremmo potuti essere. Ma il nostro dovere verso i nostri figli è dar loro il massimo degli strumenti esistenti in un dato momento storico, nello specifico anche maestre laureate. Senza dimenticare mai, e magari trovare preventivi strumenti di valutazione, dell’amore e della passione per un mestiere difficile, anzi “da vocazione” .

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