Diplomati magistrale diventano “una grana” per il Ministero Bussetti?

di redazione
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Le parole sono riportate dall’Agenzia Agi, a margine del commento alla nuova legge varata in Francia sul divieto di utilizzo dei cellulari a scuola.

“C’è la grana dei magistrali”, spiegano da viale Trastevere, sede del ministero. Davvero una bella grana, questa, i cellulari possono aspettare.” scrive l’AGI.

Certamente non deve essere stato un avvio facile quello del Ministro Bussetti, che ha immediatamente voluto mettere a tacere alcune indiscrezioni giornalistiche sulla possibilità di poter inserire diplomati magistrale e laureati in Scienze della formazione primaria in un’unica graduatoria, quella del concorso 2016, ma senza far loro svolgere il concorso stesso. Una contraddizione in termini he ha portato il Miur a parlare di “ipotesi premature

Quella di una soluzione alla problematica dei diplomati magistrale, al di là di considerarla o meno una “grana” è comunque una priorità dichiarata da parte del Ministero, anche perché una risposta bisogna trovare prima della prossima tornata di immissioni in ruolo e certamente prima della ripresa dell’anno scolastico. Una soluzione che non si annuncia facile in quanto rischia di coinvolgere non solo i diretti interessati, ma anche tutti gli altri docenti precari in attesa del ruolo, che certamente non mancheranno di manifestare il proprio dissenso nel caso di una soluzione che dovesse suonare come una “sanatoria”.

Intanto il 13 giugno il PD presenterà un progetto di legge che prevede un piano di assunzioni triennale per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria ma un concorso selettivo destinato ai docenti che abbiano svolto almeno tre anni di servizio negli ultimi otto anni scolastici.

Uno dei problemi più sentiti infatti è quello di distinguere la situazione di coloro che, pur avendo il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 non hanno mai insegnato e quindi anche nell’eventualità di un concorso non selettivo si trovebbero in lizza per il ruolo solo in virtù di un diploma conseguito magari molti anni fa e coloro che invece in questi anni hanno partecipato alla vita scolastica svolgendo le stesse mansioni e assumendosi le stesse responsabilità degli altri insegnanti.

Il Coordinamento Diplomati Magistrali ha già annunciato che anche dopo l’ultimo giorno di scuola la lotta non si fermerà, con una grande mobilitazione ad oltranza e ulteriori iniziative di disobbedienza civile.

Nel frattempo si attende la risposta del Miur

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