Diplomati magistrale, distinguere posizione di chi lavora da anni e di chi vuole sfruttare vicenda giudiziaria. Lettera

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Preside lascia la scuola

inviato da Anna Dalle – Gentile redazione, continuo in questi giorni a leggere di presunte fazioni tra dm e laureati.

Ci si chiede a gran voce, domani, di scioperare e io, ancora oggi, mi chiedo per cosa? Per riconoscere il diritto ad alcune persone che si sono diplomate negli anni passati ad essere assunte nella pubblica amministrazione solo in virtù di un diploma conseguito? Solo in virtù di una laurea?

Cari colleghi, io riconosco il diritto alla stabilità, il diritto ad avere un lavoro fisso e al riconoscimento delle proprie competenze didattiche.

Vi chiedo, però, di non invitarmi a scioperare in maniera indiscriminata, ma di riconoscere come diverse le posizioni di chi lavora da anni e di chi invece vuole approfittare di un’eventuale gioco giudiziario.

Come docente, come tutti noi docenti, ho lavorato con colleghi competenti e validi, ma ho conosciuto colleghi che ignoravano sia la didattica che, situazione ancor più grave, i fondamenti delle discipline. Sicuramente sono ben noti anche a voi.

Per questo, nella protesta, non dimenticate i diritti dei bambini ad avere dei buoni docenti. L’assunzione indiscriminata, in relazione al possesso di un diploma, senza concorsi o corsi formativi validi e reali, è abbastanza garantista?

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