Diplomati magistrale: dall’oggi al domani non idonei a svolgere il lavoro che riprenderanno a svolgere dopo il Natale. 8 gennaio sciopero

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comunicato inviato in redazione – Il Consiglio di Stato, dopo l’udienza del 15 novembre, ha pubblicato il 20 dicembre scorso una vergognosa sentenza, contro i diplomati e le diplomate magistrali, di segno opposto rispetto a tutte quelle emesse in precedenza e che negli ultimi 3 anni avevano dato ragione a decine di migliaia di insegnanti.

Ora, improvvisamente, tali insegnanti diventeranno docenti di “serie C”, verrà loro negato in questo modo l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, passaggio obbligato per arrivare all’assunzione definitiva.

Dopo tre anni di contese giudiziarie, il responso è stato negativo: la sentenza nega il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento e quindi alla stabilizzazione dopo anni di precariato.

Parliamo di docenti di classe e di sostegno che per anni hanno sorretto la scuola, garantendo qualità e continuità nonostante i disagi di un lavoro precario.

Con tale giudizio negativo il Consiglio di Stato smentisce se stesso: nel 2014 infatti una storica sentenza degli stessi giudici aveva dato ragione a tutti questi insegnanti: se il titolo all’epoca consentiva l’accesso all’insegnamento deve essere considerato abilitante anche oggi.

Tutto questo, in un elusivo silenzio dei media favorito dal periodo natalizio nonché preelettorale, avrà ricadute pesantissime sulle scuole di tutta Italia. A tutt’oggi sono circa 55 mila gli iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento, gli stessi ora si trovano messi alla porta e ritenuti non idonei a svolgere il lavoro che per anni hanno svolto e che tuttora svolgono quotidianamente.

Il diritto di questi docenti è stato calpestato a scopi politici e questo atto sciagurato chiude questa legislatura nel peggiore dei modi – dopo la già criticatissima Legge 107/2015 – grazie ad una classe dirigente che non è stata capace (per ben 3 anni) di risolvere questo problema che incide sul futuro dei bambini e delle bambine della scuola italiana.

Per questo motivo lunedì 8 gennaio è stato indetto uno sciopero dei docenti della scuola con manifestazione nazionale a Roma (presso MIUR Viale Trastevere) per poter dar voce a quello che, per gli insegnanti con diploma magistrale, è oggi un diritto negato.

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