Diplomati magistrale, Coordinamento Lavoratori Scuola: grande successo assemblea 20 gennaio. Le prossime iniziative

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comunicato  Coordinamento Lavoratori Scuola Emilia Romagna – Era affollatissima la riunione regionale dell’Emilia Romagna per sostenere la lotta dei diplomati e delle diplomate che rischiano il posto di lavoro dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre. Non tutti sono riusciti a entrare.

La stragrande maggioranza dei presenti erano donne, maestre provenienti da quasi tutte le province dell’Emilia Romagna: Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Piacenza, Forlì-Cesena. Presenti anche delegazioni di insegnanti da altre regioni, in particolare da Milano (con la presenza di una rappresentante dei Lavoratori Scuola Auto-organizzati), Torino (Cub), Mantova, Cremona. Molto importante e applaudita la presenza di un rappresentante della lotta in Alitalia, che è intervenuto per portare la solidarietà del Fronte di Lotta No Austerity e della Cub Trasporti alla mobilitazione delle maestre e dei maestri.

La riunione, che ha avuto inizio ricordando i morti sul lavoro di questi giorni, era promossa dal neonato Coordinamento Lavoratori Scuola dell’Emilia Romagna con l’adesione della Cub (che ha ospitato la riunione nella sua sede), Politeia, Fronte di Lotta No Austerity, Sgb e la partecipazione dei Cobas (che hanno invitato la platea alla loro assemblea di Bologna il 27 gennaio). Erano presenti alla riunione anche i lavoratori che venerdì 20 gennaio hanno contestato la Fedeli in piazza a Bologna (lavoratori che la Fedeli, su richiesta di un giornalista, ha vergognosamente affermato di non aver visto!).

Dopo più di due ore di partecipato dibattito, che ha visto confrontarsi proposte differenti ma esprimere una comune esigenza di unità d’azione su scala nazionale (e anche internazionale: una delegazione degli insegnanti in lotta dal 24 al 28 gennaio parteciperà a Madrid al terzo incontro internazionale della Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta), l’assemblea regionale ha votato all’unanimità alcune proposte organizzative e di unità d’azione:

– Organizzare sabato 27 gennaio dei flash-mob nelle città della regione Emilia Romagna, in contemporanea con analoghe iniziative in altre regioni.

– Partecipare sabato 3 febbraio alla manifestazione a Parma (9-12, piazza Garibaldi): la ministra Fedeli quel giorno sarà a Parma per inaugurare il nuovo anno accademico. Le maestre hanno organizzato un presidio e chiederanno alla ministra che venga ricevuta una delegazione. Visto che la ministra dice di “non vederci”… a Parma ci faremo vedere e sentire! Le colleghe di Ravenna hanno già in programma un presidio a Ravenna lo stesso giorno: si creerà un collegamento tra le due manifestazioni.

– Richiesta di una più efficace proclamazione dello sciopero degli scrutini (ora convocato dal 29 al 12 febbraio nei primi due giorni degli scrutini per ogni istituto, quindi in date differenti scuola per scuola): l’assemblea chiede ai sindacati la proclamazione di due giorni consecutivi di sciopero il 7 e 8 febbraio, per poter scendere in piazza e manifestare unitariamente (la Cub ha già dichiarato pubblicamente la disponibilità a cambiare le date; ad Anief verrà mandata una lettera con questa richiesta).

– Organizzare un coordinamento regionale degli insegnanti in lotta, con l’indicazione di referenti per ogni provincia dell’Emilia Romagna al fine di organizzare in modo efficace e coordinato la mobilitazione.

– Proporre a tutte le realtà in mobilitazione degli insegnanti di tutte le regioni, dal nord al sud, una riunione nazionale a Bologna il 4 febbraio (indirizzo da definire) con delegati da tutte le province d’Italia: emerge infatti con forza l’esigenza di costruire un’azione unitaria a livello nazionale, in cui siano i lavoratori e le lavoratrici in prima persona a decidere modalità e scadenze delle azioni di mobilitazione.

– Aderire e partecipare allo sciopero del 23 febbraio, organizzando un grande e partecipato presidio a Roma.

– Aderire e partecipare alla giornata di mobilitazione e di sciopero dell’8 marzo.

Quella di coordinare e organizzare nazionalmente la mobilitazione, per procedere in modo unitario, è un’esigenza molto sentita. Uniti e determinati si vince!

Postilla. All’indomani dell’assemblea di Bologna abbiamo saputo che a Roma, lo stesso giorno, le colleghe e i colleghi riuniti in assemblea hanno deciso di promuovere una giornata di lotta nazionale il 10 febbraio, con manifestazione a Roma. Anche l’appoggio alla giornata di lotta del 10 febbraio è ovviamente scontato: si discuterà il 4 febbraio delle modalità migliori per sostenere anche questa giornata di lotta. Al fine di decidere date e iniziative quanto più unitarie e incisive possibile, facciamo appello a tutte le realtà regionali e provinciali a organizzarsi fin da subito per mandare propri rappresentanti all’assemblea nazionale di Bologna del 4 febbraio.

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