Diplomati magistrale con sentenza negativa potranno inserirsi in seconda fascia istituto

di redazione
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Circolare supplenze a.s. 2019/20: una delle disposizioni riguarda i diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02, destinatari di sentenze sfavorevoli che ne dispongano la cancellazione dalle graduatorie ad
esaurimento e/o la risoluzione del contratto stipulato con clausola risolutiva.

Iscrizione in II fascia delle graduatorie di istituto

Questi docenti avranno la possibilità di presentare la domanda di inserimento nella II fascia di istituto del triennio 2017/20, in virtù del titolo di abilitazione.

I docenti interessati dovranno presentare il modello A1 ed il modello B di scelta delle sedi in modalità cartacea o a mezzo pec alla scuola
capofila prescelta, unitamente a copia del provvedimento giurisdizionale sfavorevole.

Gli aspiranti saranno collocati nelle graduatorie di istituto di inizio triennio, in quanto già in possesso dei requisiti di accesso alla data di scadenza della domanda di iscrizione, che per il vigente triennio era stata fissata
al 24 giugno 2017.

Conseguentemente, nel modulo domanda potranno essere dichiarati soltanto i titoli e servizi conseguiti entro tale data.

Nuovi inserimenti  non incidono sulle supplenze già conferite

Questo significa che ogni nuovo inserimento non “sconvolge” le graduatorie, ma avrà effetto solo dal giorno dell’inserimento. Certamente sarà cura delle segreterie effettuare con celerità l’inserimento, in modo da non far perdere opportunità di supplenza agli interessati.

Data la complessità della procedura, gli Uffici territoriali sono invitati a fornire la massima assistenza alle istituzioni scolastiche e ad agevolarne gli adempimenti procedendo alla tempestiva cancellazione dalle Graduatorie ad esaurimento dei destinatari di sentenze sfavorevoli, in quanto operazione propedeutica all’inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto.

Nessuna indicazione per la continuità didattica

I docenti che avranno ricevuto una supplenza o un contratto a tempo indeterminato con clausola risolutiva, di fatto saranno licenziati. Il regolamento delle supplenze non entra nella questione della continuità didattica, che lo scorso anno fu assicurata tramite il Decreto Dignità (per cui in ogni caso si rimaneva sul posto assegnato fino a 30 giugno)  e che quest’anno avrebbe dovuto essere affidato al Decreto Scuola che non ha visto la luce nella Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2019, a causa della mancata intesa tra Lega e M5S.

La circolare sulle supplenze per l’a.s. 2019/20

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