Diplomati magistrale con riserva, contratto di ruolo o annuale sarà trasformato al 30 giugno 2020

di redazione
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Nel decreto, che disciplinerà i PAS e il concorso straordinario per i precari con 3 anni di servizio, è inserita anche una misura riguardante i diplomati magistrale assunti in ruolo o a tempo determinato con riserva, al fine di garantire la continuità didattica per l’a.s. 2019/20.

PAS e concorso straordinario, al via. Ecco testo decreto [ANTEPRIMA NUOVA VERSIONE]

Modifica del decreto dignità

La misura proroga anche per il 2019/20 quanto previsto dalla legge n. 96/2018 di conversione del decreto n. 87/2018, emanato in seguito alla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha sbarrato la porta delle GaE ai diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e che rischiava di lasciare a metà anno migliaia di cattedre scoperte, con tutte le conseguenze negative del caso per gli studenti, oltre che per i docenti interessati.

Nello specifico, con il nuovo provvedimento, viene modificato l’articolo 4, commi 1 e 1bis, del predetto decreto 87/2018, che risulta così formulato:

1. Al fine di assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2018/2019 e dell’anno scolastico 2019/20 e di salvaguardare la continuita’ didattica nell’interesse degli alunni, all’esecuzione delle decisioni giurisdizionali che comportano la decadenza dei contratti, a tempo determinato o indeterminato, stipulati, presso le istituzioni scolastiche statali, con i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, si applica, anche a fronte dell’elevato numero dei destinatari delle predette decisioni, il termine di cui all’art. 14, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30; conseguentemente, le predette decisioni sono eseguite entro centoventi giorni decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento giurisdizionale al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.

1-bis.  Al fine di salvaguardare la continuita’ didattica nell’interesse degli alunni per tutta la durata dell’anno scolastico 2018/2019 e dell’anno scolastico 2019/20, il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca provvede, nell’ambito e nei limiti dei posti vacanti e disponibili, a dare esecuzione alle decisioni giurisdizionali di cui al comma 1:

a) trasformando i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati con i docenti di cui al comma 1 in contratti di lavoro a tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno 2019 ovvero al 30 giugno 2020, qualora la decisione giurisdizionale sopravvenga nel corso dell’anno scolastico 2019/20;
b) stipulando con i docenti di cui al comma 1, in luogo della supplenza annuale in precedenza conferita, un contratto a tempo determinato con termine finale non posteriore al 30 giugno 2019 ovvero al 30 giugno 2020, qualora la decisione giurisdizionale sopravvenga nel corso dell’anno scolastico 2019/20.

Continuità didattica 2019/20

Alla luce di quanto detto sopra, al fine di assicurare la continuità didattica anche per l’anno scolastico 2019/20:

  • le sentenze saranno eseguite entro centoventi giorni decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento giurisdizionale al Ministero;
  • dopo l’esecuzione delle sentenze, il contratto dei diplomati magistrale assunti in ruolo con riserva sarà trasformato in una supplenza al 30/06/2020;
  • dopo l’esecuzione delle sentenze, il contratto dei diplomati magistrale assunti con supplenza annuale (al 31/08) sarà trasformato in una supplenza al 30/06/2020.

Quanto ai contratti dei diplomati assunti a tempo determinato sino al 30/06/2020, dopo l’esecuzione delle sentenze, dovrebbero andare a scadenza naturale, come avvenuto lo scorso anno e come precisato nella nota sulle supplenze a.s. 2018/19 (attendiamo comunque la nota sulle supplenze 2019/20).

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