Diplomati magistrale. Cobas: Miur scarica patata bollente al prossimo Governo

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Insoddisfatto il sindacato Cobas, convocato ieri al Miur per una riunione informativa. Come nella precedente giornata, in cui erano stati convocati i confederali, il Ministero si è limitato alla presentazione dei dati finora conosciuti, ossia il numero di docenti assunti a tempo indeterminato (per i quali potrebbe concretizzarsi il rischio di revoca del ruolo), e dei contratti di supplenza finora stipulati.

Manca ancora il parere dell’Avvocatura dello Stato, che potrebbe arrivare non prima di marzo.

“E’ apparso lampante che il MIUR – scrivono i COBAS – con tale richiesta all’Avvocatura (che dovrebbe esprimersi entro marzo, cioè dopo le elezioni politiche) sta applicando una politica “ponziopilatesca”: ossia lavarsene le mani e prendere tempo a nome di Gentiloni e del governo ancora in carica (il quale, lo ricordiamo, è perfettamente abilitato a emanare un Decreto-legge urgente che sani la situazione) per poi passare la “patata bollente” al prossimo Governo post elezioni (se e quando entrerà in carica). Nel contempo, sempre a copertura del governo, il MIUR cerca di evitare il caos di fine anno, ben sapendo che LICENZIARE ora migliaia di persone, oltre a provocare una risposta ancora più dura da parte delle maestre/i, provocherebbe una rivolta delle famiglie degli alunni e il disastro totale nelle scuole e negli Uffici territoriali scolastici, assolutamente non in grado di gestire la drammatica situazione che si creerebbe.”

Le richieste dei COBAS

1) le immesse/i in ruolo che hanno superato l’anno di prova mantengono il proprio posto e lo stesso vale per chi devomee superare l’anno di prova in questo anno scolastico;

2) permanenza nelle GAE, in base al punteggio acquisito, di tutti/e i/le docenti con relativo scioglimento della riserva;

3) riapertura delle GAE, in tutti gli ordini di scuola, per tutti/e i/le docenti in possesso di abilitazione (Diplomati Magistrali con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/2002, Laureati in Scienze della Formazione Primaria Vecchio e Nuovo Ordinamento,  PAS, TFA, ecc.);

4) immissione in ruolo di tutti/e i/le precari/e con 3 anni di servizio presso le scuole di ogni ordine e grado.

I COBAS hanno ribadito che in assenza dell’indispensabile e urgente Decreto-legge, che eviti intollerabili licenziamenti e che sani definitivamente le profonde ingiustizie perpetrate in questi anni a danno dei precari/e, la mobilitazione si intensificherà e si “indurirà”.

In tal senso sarà convocata una Assemblea nazionale, il 20-21 gennaio prossimo, in cui si decideranno le prossime iniziative di lotta locali e nazionali.

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