Diplomati magistrale chiedono incontro a Bussetti e Pittoni

di redazione
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Comunicato Lavoratori Scuola Uniti – I diplomati magistrali (DM) riuniti nei Lavoratori Scuola Uniti (che rappresentano i coordinamenti di DM di 7 regioni), insieme con i diplomati magistrali della Cub e dei Cobas, chiedono urgentemente un incontro all’On. Bussetti (Ministro dell’Istruzione) e all’On Pittoni (Presidente della Commisione Istruzione pubblica del Sentato).

I Diplomati Magistrali chiedono di essere ricevuti ufficialmente presso gli uffici del Miur o del Senato, al fine di poter ricevere maggiori informazioni sui provvedimenti in discussione in merito al futuro di 55 mila diplomati magistrali che rischiano il licenziamento di massa.

Dato che anche il precedente governo (di cui pure abbiamo contestato il mancato intervento su questa questione) ha ricevuto ufficialmente nostre delegazioni al Miur, chiediamo che anche questo governo faccia la stessa cosa.

Ribadiamo la nostra piattaforma rivendicativa, discussa in un’assemblea nazionale, e annunciamo da subito la nostra volontà di continuare a oltranza con le iniziative di protesta finché non avremo ricevuto certezze sul nostro futuro (che è anche il futuro della scuola pubblica: senza di noi a settembre le scuole saranno nel caos!).

La nostra piattaforma:

1. Conservazione del ruolo per i docenti con anno di prova superato e con anno di prova in corso compresi i titolari della legge 68/99;

2. conservazione del diritto al posto assegnato per i docenti con ruolo accantonato in attesa di sentenza di merito;

3. mantenimento delle GAE per chi già inserito e apertura delle stesse per tutti coloro che possiedono titoli abilitanti: diplomati magistrali ante 2001/2002, laurea in Scienze della Formazione Primaria, Linguistico Brocca, TFA, PASS, CAS. GAE storiche e Graduatorie di Merito fino ad esaurimento delle stesse compresi gli idonei. Possibilità di apertura straordinaria di una finestra per l’aggiornamento del servizio all’anno scolastico corrente. La graduatoria deve essere provinciale e funzionale all’immissione in ruolo;

4. L’assunzione del ruolo deve avvenire per tutti coloro che raggiungono i 36 mesi di servizio anche non continuativi e indipendentemente dal tipo di servizio prestato (posto comune e di sostegno, in scuole Statali e Paritarie);

5. Diminuzione del numero di alunni per classe e ampliamento del Tempo Pieno su tutto il territorio nazionale;

6. Abrogazione della Legge 107 “Buona Scuola” ed in particolare del comma 131 e di tutte le leggi che prevedono tagli alla scuola pubblica.

Per contattarci: [email protected]

Lavoratori Scuola Uniti

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