Diplomati magistrale. Bruschi ribadisce: concorso e anno di prova serio. Ma ci vogliono commissioni omogenee, tutor qualificati, leadership del DS

Stampa

L’ispettore Bruschi, dopo l’intervento a commento della sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha negato l’inserimento in GaE dei diplomati magistrale, introduce una nuova riflessione.

Nel precedente intervento Bruschi aveva evidenziato come il numero di anni di servizio, di per sé, non dica nulla sulla qualità didattica. E dunque è necessario sottoporre anche i diplomati magistrale che avevano richiesto l’accesso alle GaE con concorso ad una procedura concorsuale. Diplomati magistrale, Bruschi: in ruolo tramite concorso, esperienza data dal servizio non dice nulla

Il dott. Bruschi ribadisce quanto già affermato:

  • il diploma magistrale non è mai stato titolo sufficiente, da solo, per l’accesso a graduatorie funzionali all’assunzione in ruolo
  • il numero di anni di servizio accumulati non è, di per sé, garanzia di qualità nell’insegnamento, perché il servizio (tanto più quello a tempo determinato), per scelta compiuta negli anni 70, non è valutato
  • la qualità di un insegnante non è (solo e tanto) questione di titolo, visto che lo Stato ha scelto, nel 1998, di far convivere due titoli di accesso (il DM e la laurea in Scienze della Formazione primaria), ma è questione di persone.

Ed è appunto che, per garantire la selezione delle persone più qualificate a svolgere la professione, che la Costituzione ha scelto la strada del concorso.

Oggi – conclude Bruschi – si intravede l’esaurimento delle GAE e pare che nessuno intenda sospendere le tornate concorsuali.

Il problema per l’Ispettore è quello di correggere alcune storture del concorso e del conseguente anno di prova, identificate in

  • qualità delle commissioni concorsuali non sempre omogenea;
  • qualità dei tutor in periodo di formazione e prova
  • il dovere di verifica da parte dei DS, cui andrebbe riassegnata in pieno la leadership educativa e razionalizzato l’impegno amministrativo.

Il post

Stampa

Il nuovo programma di supporto gratuito Trinity per docenti di lingua inglese