Diplomati magistrale, basta fare di tutta l’erba un fascio. Lettera

Lettera

Inviato da Francesca Palazzo – Buongiorno, sono un’insegnante di scuola primaria, DIPLOMATA MAGISTRALE (non è una vergogna…).

Vorrei rispondere all’ultima lettera, pardòn, provocazione dell’egregio professor Bullo. Prima di tutto vorrei sapere per quale motivo è così indispettito con i diplomati magistrali, quale grande e grave torto abbiamo fatto alla sua persona…

A proposito della proposta di far rimanere i diplomati magistrali ASSUNTI CON RISERVA sui posti da loro occupati, le rispondo che la ritengo una proposta sensata, visto che occupiamo questi posti da anni, prima come supplenti e dopo come insegnanti di ruolo, purtroppo “con riserva”.

Le dico anche che non abbiamo “tolto” il posto a nessuno e, aggiungo che, prima di questo “finto” traguardo, siamo stati utilizzati a piacimento per coprire QUALUNQUE tipologia di posto: sostegno (anche gravi!), inglese (per correttezza mia professionale sempre rifiutati, perché riconosco la mia personale incompetenza), prevalenza (parola “proibita”, ma che di fatto ancora sussiste: si può dire “insegnante con più discipline”….), a scavalco, in verticale, eccetera eccetera… Ci siamo preparati come gli insegnanti di ruolo, frequentando corsi di formazione (ancor prima di “SOFIA”) con la convinzione di poter essere d’aiuto a quelli che non vengono mai nominati in queste diatribe, ma che devono essere messi in PRIMO PIANO: i BAMBINI!!!

E’ proprio per loro che noi insegnanti tutti dobbiamo sotterrare l’ascia del disprezzo, del giudizio facile, soprattutto se non si conoscono tutti i fatti… Forse in altre regioni o province le cose stanno diversamente, ma qui, in Lombardia, nella provincia di Brescia, le assicuro che è così.

Lei parla di ingiustizia, ma noi diplomati volevamo solo fare il nostro lavoro, quello che facciamo ogni anno da settembre a giugno, e avere continuità didattica, volevamo veder crescere i nostri alunni e non lasciarli sul più bello…

Per quanto mi riguarda il ruolo è stato quanto mai inaspettato e, mi creda, non è facile dire OGNI ANNO A GIUGNO ai propri bambini che non si è sicuri di esserci l’anno seguente (anche adesso che sono in ruolo con riserva da tre anni…). Poi mi dovrà spiegare come mai un insegnante inserito, come dice lei “a pieno titolo” in una graduatoria ad esaurimento abbia meno punti di un insegnante inserito nella graduatoria d’istituto (perché è da lì che noi diplomati proveniamo), visto che quest’ultima viene interpellata DOPO quella ad esaurimento…. Mi viene da pensare che, forse quell’insegnante non abbia lavorato più come supplente nella scuola, ma abbia usato le Gae come “parcheggio”, risvegliandosi solo quando si è percepito nell’aria “odore” di ruolo….per cui il “pieno titolo”, a mio parere, può andare a farsi friggere…

Non si può parlare di “diplomati magistrale” e fare di tutta l’erba un fascio, altrimenti io le dico, caro professore, che nella mia carriera d’insegnante, sia come supplente che di ruolo, ho incontrato tanti insegnanti (laureati e non, supplenti o di ruolo), alcuni molto validi, altri meno… Chi siamo noi per giudicare?

Basta dare tutte le colpe ai diplomati magistrale, se siamo in questa situazione è soltanto perché siamo stati “usati” e poi ….

solo… un’insegnante di scuola primaria

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