Diplomati magistrale assunti con riserva: conferma in ruolo solo quando ci sarà la sentenza definitiva

di redazione
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Non sono pochi i casi di docenti assunti a tempo indeterminato (soprattutto diplomati magistrale) in seguito a provvedimento cautelare, quindi in attesa di sentenza definitiva.

Con la nota del 24 febbraio 2016, infatti, il Miur ha chiarito che i docenti in posizione utile per le assunzioni a tempo sia determinato (dalle GaE o dalle GI) che indeterminato (da GaE e GM), sebbene in attesa di sentenza definitiva e quindi inseriti con riserva, vanno assunti con una precisa clausola di rescissione in caso di esito negativo del contenzioso.

Come comportarsi, per il personale di cui sopra, riguardo all’anno di prova e formazione? Al riguardo si ricorda il parere espresso, il 21 giugno 2016, dalla Direzione Generale per il Personale Scolastico.

Secondo la predetta direzione, come leggiamo anche in una nota dell’ATP di Cremona, per i docenti assunti in seguito a provvedimento cautelare (ancora in attesa della sentenza definitiva), che hanno assolto gli obblighi  di servizio e formazione secondo quanto indicato dal DM n. 850/15, bisogna completare la fase istruttoria inserendo l’intera documentazione, compresa l’espressione dell’obbligatorio parere del Comitato di valutazione, nel fascicolo personale degli interessati. L’atto formale di conferma o meno in ruolo verrà adottato soltanto dopo l’eventuale pronunciamento giurisdizionale favorevole.

Secondo il Miur, dunque, i docenti, che si trovano nella succitata condizione, devono svolgere l’anno di prova e formazione, esame conclusivo comprese, ma non possono essere confermati in ruolo prima dell’esito definitivo del contenzioso.

nota ATP Cremona


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