Diplomati magistrale, assunti con riserva da GaE potrebbero essere licenziati durante l’anno

di redazione
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I diplomati magistrale vivono con particolare ansia questi giorni, in attesa di sapere il destino del Salvaprecari che, approvato il 6 agosto dal CDM con la formula “salvo intese”, non sappiamo se sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 agosto.

Il decreto infatti, ricordato soprattutto per i due provvedimenti più corposi – PAS e concorso straordinario per docenti con tre anni di servizio – conteneva anche il salvagente di appoggio per i diplomati magistrale.

Si tratta di docenti assunti in ruolo con riserva da GaE (a partire dal 1° settembre 2019 ma anche precedentemente), che sono in attesa della sentenza definitiva di merito.

Sentenza  che – sulla base di quanto sentenziato dalla Cassazione – verosimilmente sarà negativa, rendendo quindi nulla l’assunzione con riserva.

Nell’a.s. 2018/19 l’identica situazione era stata salvaguardata dal Decreto Dignità, che stabiliva la trasformazione del contratto a tempo indeterminato o della supplenza al 3 1 agosto in supplenza al 30 giugno.

Una misura che ha permesso, nell’a.s. 2018/19, di garantire la continuità didattica (con buona pace dei diritti di graduatoria).

Con il decreto Salvaprecari lo stesso procedimento potrebbe essere esteso all’a.s. 2019/20 (vedi Diplomati magistrale con riserva, contratto di ruolo o annuale sarà trasformato al 30 giugno 2020).

Il Decreto andrà in Gazzetta il 28 agosto? E’ ancora presto per dirlo.

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