Concorso straordinario Diplomati magistrale, Ascani (Pd): graduatoria non si esaurirà mai

di Elisabetta Tonni
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Mentre l’aula di Montecitorio si prepara a votare il testo con cui il decreto si avvia a diventare legge di Dignità, sui social girano spezzoni delle contestazioni dell’opposizione.

L’onorevole Anna Ascani del Partito democratico ha spiegato ai colleghi che non hanno partecipato ai lavori delle Commissioni competenti, l’altra faccia della medaglia di alcuni emendamenti, di quello sui diplomati magistrali. Si tratta infatti dell’emendamento che ha suscitato polemiche e contestazioni anche fra i diretti interessati.

Ascani è dell’avviso che il testo dovrebbe essere chiamato Disoccupazione e non Dignità, perché di fatto licenzia i maestri con il diploma magistrale conseguito entro il 2002. Per porre rimedio alla soluzione temporanea della dilazione di 120 giorni dall’applicazione della sentenza del Consiglio di Stato “ha preso dal cassetto – sono le parole dell’Onorevole riproposte sul video in circolazione su Facebook – le proposte da altri, le ha copiate male e ha tirato fuori una soluzione pasticciata che scontenta tutti, perché i diplomati magistrali secondo il testo che avete scritto saranno licenziati il 30 giugno 2019. Ci fate lezioni sul contratto a tempo indeterminato e ci spiegate che questo decreto serve a stabilizzare“.

Nel merito del concorso non selettivo, invece, l’onorevole Ascani ha spiegato come – a suo avviso – tale prova servirà a creare una nuova graduatoria che non si esaurirà mai e che allontanerà la prospettiva del ruolo di fatto per i diplomati magistrali.

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