Diplomati magistrale, 2 ordinanze CdS: negato nuovo inserimento GaE. Nessuna rilevanza su decisione finale

di redazione
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I diplomati magistrale non hanno diritto ad entrare in graduatoria ad esaurimento, è questa la notizia che sta circolando lanciata dall’agenzia AGI. Ma è necessaria una specifica.

Diplomati magistrale fuori da GaE

Infatti, l’AGI informa di due ordinanze emesse il 12 novembre che hanno impedito a due diplomati magistrale ricorrenti di entrare nella graduatoria ad esaurimento. Si tratta di due ricorsi che chiedevano l’ingresso “ex novo”.

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che se il titolo è abilitante, esso però non dà diritto all’ingresso nelle graduatorie ad esaurimento utili per le supplenze e per le assunzioni.

La notizia, di per sé interessante, però non ha un penso rilevante relativamente al contenzioso tra i docenti con diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 e i il Ministero.

Infatti, ricordiamo che giorno 20 febbraio l’Adunanza Plenaria deciderà nel merito dei ricorsi che sono stati nuovamente sottoposti alla sua attenzione e la cui cautelare è stata dibattuta il 12 dicembre.

Su cosa si pronuncerà l’adunanza plenaria?

L’adunanza plenaria dovrà affrontare le seguenti questioni:

a) quale deve essere la definizione normativa dei decreti ministeriali che dispongono gli aggiornamenti delle graduatorie ad esaurimento

b) se la definizione dei decreti ministeriali,[…] replichi tal quale il vizio di legittimità che ha determinato l’annullamento del precedente provvedimento;

c) se di conseguenza l’indicazione della Corte regolatrice induca a superare, […] ogni ipotesi di decadenza connessa a vicende pregresse

d) se la natura abilitante del diploma magistrale, così definito dalle norme regolatrici del valore legale del titolo conseguito in esito ad un corso di studi nel periodo transitorio indicato da siffatte norme ed in attesa della definitiva trasformazione delle procedure abilitanti per gli aspiranti docenti, dovendosi collegare tali disposizioni al sistema del reclutamento di questi ultimi che però ne resta distinto, essendo stato (e per certi versi essendo tuttora) disciplinato a sua volta come sistema misto, ossia concorsuale o per titoli di servizio mediante attingimento dalle graduatorie ad esaurimento fino al loro esaurirsi, con conseguente minor enfasi sul concorso pubblico e con maggior attenzione sulla formazione in continuo divenire del docente, anche attraverso esperienze certificate sul campo;

e) se il limite temporale del predetto regime transitorio, ormai cessato per legge, determini, esso sì, decadenze e si riverberi sull’attualità dell’interesse azionato;

f) se si possa escludere, come sopra argomentato, ogni conflitto attuale o potenziale tra la presente controversia ed i regimi di reclutamento straordinario indicati nell’art. 4, d.l. 12 luglio 2018, n. 87 (1)

Le due ordinanze non hanno alcuna rilevanza sulla decisione finale

Il Consiglio di Stato ha anche affermato che in attesa del pronunciamento del 20 febbraio, non saranno possibili nuovi inserimenti cautelari di diplomati magistrale per il loro inserimento in Graduatoria ad Esaurimento.

Di conseguenza, le due ordinanze devono essere lette in quest’ottica. Il diniego ai docenti di entrare in GaE non può, in questo caso, essere visto come un diniego in termini giuridicamente assoluti, ma spiegati con le indicazioni del CdS relativamente all’attesa del pronunciamento finale che avverrà a febbraio.

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