Diplomati AFAM, titolo è abilitante o no? Alcuni docenti già in ruolo

di redazione
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Il diploma AFAM è abilitante? Permette l’iscrizione in seconda fascia delle graduatorie di istituto e la partecipazione al concorso per docenti abilitati indetto con DDG n.85/2018? I docenti chiedono un intervento diretto del Ministro Fioramonti. 

Ricordiamo che molti docenti AFAM v.o. hanno sottoposto la questione al vaglio di numerosi Tribunali del Lavoro di tutta Italia, i quali hanno accolto la domanda dei ricorrenti nel merito sancendo il diritto di costoro ad essere inseriti nella seconda fascia delle Graduatorie d’Istituto in virtù del valore abilitante del Diploma AFAM v.o. conseguito secondo il previgente ordinamento.

Molte di queste sentenze – ci dicono i docenti – sono definitive e quindi risulterebbe  oltremodo discriminatoria la circostanza per cui docenti con medesimi titoli e inseriti nelle graduatorie d’Istituto, si venissero a trovare in posizioni nettamente differenti: taluni riconosciuti abilitati in virtù di sentenze passate in giudicato, con possibilità, in virtù di tanto, di aspirare anche all’immissione in ruolo e altri, pur avendo proposto ricorso sugli stessi presupposti dei primi, relegati nella terza fascia delle graduatorie d’istituto con probabilità praticamente nulle anche solo di stipulare incarichi di supplenza.

Inoltre  molti docenti AFAM, in virtù dell’ordinanze
cautelari/sentenze (emesse da molti Tribunali ordinari Italiani) ,con cui è stato  riconosciuta l’equipollenza del Diploma di Conservatorio in suo possesso all’abilitazione all’insegnamento, hanno partecipato al concorso bandito con D.G.G. Miur n. 85 del 01. 02. 2018 per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado in quanto lo stesso bando di concorso ha previsto espressamente che il titolo di abilitazione, requisito indispensabile
per la partecipazione al concorso, potesse essere posseduto per effetto di provvedimenti giudiziari anche non definitivi

Anche per il concorso DDG n. 85 del 01.02.2018, si è creata una forte disparità di trattamento per i docenti AFAM in quanto in alcune regioni(CALABRIA, LOMBARDIA, PIEMONTE,TOSCANA, VENETO, LIGURIA, i candidati sono stati regolarmente inseriti nelle graduatorie di merito altri candidati (Sicilia e Campania) sono stati depennati.

I docenti chiedono al  Ministro Lorenzo Fioramonti “che venga emanato un D.L. per porre rimedio a tutta questa DISPARITA’ DI TRATTAMENTO, come avvenuto per i diplomati magistrali ante anno scolastico 2001/02, a cui era stato negato la validità abilitante di detti titoli.”

Il testo della richiesta dei docenti di Campania e Sicilia

“Gentilissimo Ministro Fioramonti

Siamo un cospicuo gruppo di docenti AFAM della Sicilia e della Campania, gli unici penalizzati nella partecipazione al concorso FIT 2018, siamo docenti di strumento musicale e di Educazione Musicale nella scuola secondaria di primo e secondo grado, iscritti nella seconda fascia della graduatoria di Istituto e destinati ogni anno a fare supplenze con contratti a tempo determinato.

La nostra vicenda purtroppo è la seguente:

In mancanza di regolari e cadenzate procedure abilitanti (PAS e TFA) il titolo AFAM Vecchio Ordinamento in nostro possesso è stato riconosciuto abilitante tramite un’ ordinanza del Giudice del lavoro.

Di qui l’ammissione al concorso bandito con D. G. MIUR N. 85 del 01-02-2018 per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, in quanto lo stesso bando di concorso prevedeva espressamente che il titolo di abilitazione, requisito indispensabile potesse essere posseduto per effetto di provvedimenti giuridici anche non definitivi.

Dopo aver sostenuto la prova orale ed essere stati inseriti nella graduatoria di merito con il punteggio spettante, soltanto l’USR Sicilia e l’USR Campania hanno proceduto al depennamento della suddetta graduatoria di tutti noi docenti destinatari di provvedimenti cautelari costringendoci ad adire le vie legali ai vari TAR Sicilia TAR Campania e TAR Lazio.

A questo punto si è evidenziata in tutta Italia una notevole disparità di trattamento per i docenti AFAM in possesso di una ordinanza del giudice del lavoro, in quanto in tutte le regioni, sede della procedura concorsuale Lombardia- Piemonte- Toscana- Veneto- Liguria e Calabria, i candidati sono stati regolarmente inseriti nelle graduatorie di merito ed immessi in ruolo, gli unici esclusi sono stati i candidati della Sicilia e della Campania.

Pertanto le chiediamo di mettere luce su questa ingiusta e vergognosa disparità di trattamento, da parte di taluni Uffici Scolastici Regionali (Sicilia e Campania) i quali in modo arbitrario ed iniquo hanno strumentalizzato politicamente la questione decidendo di ESCLUDERE docenti con gli stessi requisiti.

Se in Italia esiste uno stato di diritto, ebbene noi docenti AFAM chiediamo di essere ascoltati, considerati e reinseriti in graduatoria in nome dell’uguaglianza di trattamento, principio inconfutabile sancito dall’ art. 3 della Costituzione Italiana”

Diplomati AFAM: nostro titolo è abilitante, disparità di trattamento

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