Diplomata, laureata,specializzata e idonea al concorso…eppure sarò licenziata! Lettera

Stampa

Inviato da Ida Morra – Buongiorno…sono una delle cosiddette diplomate magistrali di cui tanto si parla negli ultimi giorni.

Leggo tanti commenti e ciò che mi turba molto è l’accanimento di chi vuole ridurre la categoria dei D.M. ad un esercito di persone impreparate e improvvisate alla ricerca di una scorciatoia per il cosiddetto “posto fisso”. Ebbene…sicuramente qualcuno avrà tali intenzioni…ma tra questi ci sono tante altre persone che nel corso degli anni hanno studiato e si sono formate.

Anch’io nel 1998 mi diplomai con la speranza di poter un giorno insegnare…ma nel frattempo non mi fermai e decisi di laurearmi in scienze dell’educazione convinta di avere già un’abilitazione tramite il diploma..come tutti sanno poi così non fu e mi ritrovai ad aver scelto un corso di laurea non abilitante e un diploma non più valido per l insegnamento. La scuola era comunque la mia passione e non mi arresi…cominciai a lavorare come educatrice.Facendo l educatrice nel corso degli anni mi resi conto che l’insegnamento sul sostegno era per me una sfida e una passione . Così tre anni fa ebbi l’occasione con quello stesso diploma di iscrivermi alla specializzazione per il sostegno, riuscii a superare la procedura concorsuale e dopo un anno di esami e tirocinio ottenni la specializzazione .

Nel frattempo mi preparavo per il concorso 2016..ma disfatta delle disfatte il bando mi escluse perché il mio diploma era ad indirizzo linguistico e non prevedeva “le materie proprie delle scienze dell’educazione…” a poco valeva se in quelle stesse materie io avevo conseguito una laurea a pieni voti. Ancora non mi arresi! Feci ricorso e superai il concorso…con un bel 40 all’orale e 32 allo scritto. Fu una soddisfazione anche se non valse a rientrare tra i vincitori e sarebbe stato un vano risultato considerato la natura temporanea della graduatoria. Ancora non mi arresi….e fui chiamata a ruolo con riserva sul sostegno , superato l’anno di prova e….e nulla di fatto ora sembra che tutto sarà stato vano. La mia storia è simile a tante altre…e il mio intento è solo quello di dimostrare a chi ci riduce a “maestrine improvvisate che cercano scorciatoie ” che forse…forse….tra di noi c è anche chi della scuola ha fatto la propria vita e la propria passione…e non solo la corsa al “posto fisso!”

Stampa

Il nuovo programma di supporto gratuito Trinity per docenti di lingua inglese