Diploma magistrale: il Miur continua a lasciare fuori dalle GaE i 50mila che non hanno fatto ricorso

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Dal Ministero dell'Istruzione continuano ad arrivare disposizioni incomprensibili. Stavolta, la scelta a dir poco discutibile è quella di tenere fuori dalle Graduatorie ad esaurimento circa 50mila docenti dei 55mila che prima del 2002 hanno conseguito il diploma di maturità nelle scuole magistrali: lo scorso mese di aprile, grazie ad una lunga battaglia legale condotta dall'Anief, quel diploma è stato infatti considerato abilitante all'insegnamento a tutti gli effetti. E quindi utile all'inserimento nelle GaE.

Dal Ministero dell'Istruzione continuano ad arrivare disposizioni incomprensibili. Stavolta, la scelta a dir poco discutibile è quella di tenere fuori dalle Graduatorie ad esaurimento circa 50mila docenti dei 55mila che prima del 2002 hanno conseguito il diploma di maturità nelle scuole magistrali: lo scorso mese di aprile, grazie ad una lunga battaglia legale condotta dall'Anief, quel diploma è stato infatti considerato abilitante all'insegnamento a tutti gli effetti. E quindi utile all'inserimento nelle GaE.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1973/2015, ha infatti accolto il ricorso pilota patrocinato dal giovane sindacato e accertato il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 ad essere inseriti nella terza fascia delle Graduatorie a Esaurimento. A distanza di poche settimane dalla sentenza, però, dal Miur giungono indicazioni limitanti l'attuazione di quella sentenza: con una inaspettata nota, la 19621 pubblicata il 6 luglio,  da Viale Trastevere si specifica che l'inserimento nelle GaE, utile per le assunzioni a tempo indeterminato e determinato, va attuato "a pieno titolo per i destinatari di provvedimenti giurisdizionali favorevoli" e "con riserva per contenzioso in corso per gli aspiranti che hanno al momento un contenzioso ancora pendente". 

Il disco rimane rosso, quindi, per la stragrande maggioranza di coloro che hanno acquisito il diploma magistrale sino al 2002. "Viceversa – continua la nota Miur – non potranno vantare alcun titolo, ai fini dell'inclusione nelle graduatorie provinciali, coloro che pur essendo in possesso di un diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/02, non possano invocare alcun provvedimento giudiziale favorevole ad essi individualmente rivolto in pendenza di giudizio o addirittura non abbiano tempestivamente impugnato il predetto DM n. 235/2914 in sede giurisdizionale.

L'Anief non ci sta, perché non si comprende il motivo per il quale, dopo un decreto del Presidente della Repubblica e una ineccepibile sentenza del Consiglio di Stato, ancora da Viale Trastevere ci si ostini a non inserire nella terza fascia della graduatorie pre-ruolo, il personale abilitato in possesso del diploma magistrale conseguito fino al 2001. Anche se non hanno presentato ricorso ai giudici.

Marcello Pacifico, presidente Anief, segretario organizzativo Confedir e confederale Cisal, si chiede, dopo l'aggiramento della sentenza dei giudici superiori, "soprattutto chi pagherà le spese legali di questa evitabilissima decisione. Soltanto Anief ha presentato più di 4mila ricorsi nelle ultime due settimane presso i tribunali del lavoro. Questa nota ministeriale – conclude Pacifico – è la prova di un’amministrazione colpevole e testarda".

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