Diploma magistrale linguistico, depennata GaE : “Ho anche conseguito titolo sostegno”. Lettera

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Veronica Truglia  – Mi unisco alle mie colleghe che hanno già segnalato questa assurda situazione che sta capitando a noi diplomate magistrale con specializzazione linguistica.

Personalmente mi sono diplomata nel 1997 e mi sono iscritta nelle graduatorie d’istituto personale docente nel 2014, dopo che i diplomi magistrali conseguiti ante 2002 sono stati riconosciuti abilitanti. Ciò significa che, presentando regolarmente il mio titolo, qualcuno lo ha valutato e validato procedendo all’immissione nella graduatoria e conseguentemente alla stipulazione di contratti come docente in varie scuole, questo perché già nel 2014 esisteva un ampio corredo di decreti, DPR, pareri del Consiglio di Stato, circolari, nonché una nutrita giurisprudenza che equiparava tutte le sperimentazioni conseguite presso Istituti Magistrali appunto al titolo magistrale.

Il tutto si è poi arricchito anche dopo il 2014 con successive pronunce a nostro favore, non ultimo il recentissimo parere del Consiglio di Stato che ammette i diplomati linguistici alla partecipazione al concorso docenti 2016.

Ma non entrando nel merito delle questioni legali, di cui come giustamente diceva la collega Simona Russo si occuperanno per l’ennesima volta avvocati e tribunali vari, mi preme sottolineare che io e tante colleghe lavoriamo con passione da anni con questo diploma che mai abbiamo nascosto di avere.

Io personalmente, oltre ad avere una Laurea in Scienze della Comunicazione, ho anche conseguito lo scorso luglio il titolo di Specializzazione per le attività di sostegno didattico. Ciò significa che qualcuno ancora una volta ha valutato il mio titolo e l’ha ritenuto abilitante, tanto da permettermi di fare una durissima selezione per poter seguire questo corso, tra l’altro profumatamente pagato e molto pesante in termini di frequenza ed impegno. Sono stata licenziata mentre lavoravo su un posto di sostegno, presa dalla graduatoria di seconda fascia degli specializzati su sostegno, con tanto di titolo di sostegno, un titolo ovviamente superiore al diploma. In più ho anche superato il Concorso docenti primaria Lazio con un bel 39/40 all’orale.

Ora, non si può di punto in bianco negare quello che è stato affermato finora ed ignorare ciò che è stato permesso di fare fino ad oggi con questo diploma: noi abbiamo investito tempo, soldi e VITA, perdendo altre occasioni lavorative e dedicandoci anima e corpo alla scuola, lavorando spesso anche con bambini con disabilità, nel mio caso avendo anche il titolo per farlo, in altri casi anche senza. Stiamo vivendo un incubo, siamo tutte donne ultra trentacinquenni, mogli e madri di bambini ai quali stanno togliendo il futuro, con la carriera distrutta dopo aver dedicato tempo, dedizione e soldi ad una causa in cui abbiamo investito la nostra vita, e questo tempo nessuno potrà mai restituircelo. Siamo vittime di un sistema marcio, che non funziona come dovrebbe, che tratta tutto con superficialità, ma stiamo parlando della vita delle persone e ciò è inammissibile.

Spero anche io che chi ha sbagliato paghi, che vinca la giustizia e il merito, perché finora le uniche persone che stanno pagando siamo noi, le nostre famiglie ma soprattutto i bambini nelle scuole, che ancora una volta si ritrovano senza maestre (penso soprattutto ai bambini con disabilità) e con tutti i loro diritti ignorati e calpestati.

Maestra Veronica, FORSE Maestra, per sempre mamma di Maria Rita e Francesco

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