Diploma magistrale in GaE. Anief, a Milano non valgono i punteggi, ma le date delle ordinanze dei giudici

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Anief – Il dirigente responsabile dell’Usr meneghino ha convocato, per dopodomani 14 dicembre, solo i docenti con diploma magistrale che hanno ottenuto dal giudice le ordinanze per l’inclusione nelle graduatorie pre-ruolo e per la conseguente assunzione a tempo indeterminato, prodotte entro l’8 settembre scorso.

Viene di fatto creata artificialmente un’altra barriera per arrivare all’immissione in ruolo, nella stessa città dove il tribunale ha disposto l’illegittima decisione del Miur di escludere i docenti abilitati tramite diploma magistrale dal piano straordinario di stabilizzazione riguardante i 90mila precari assunti con la Legge 107/2015.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le assunzioni nello Stato si attuano sulla base delle posizioni in graduatoria e non attraverso convocazioni che fanno riferimento ad un elemento, la temporalità del provvedimento del giudice che, in questo modo, diventa discriminatorio. Per evitare ulteriori ‘code’ in tribunale, con l’amministrazione ancora una volta soccombente e condannata a risarcimenti per danni nei confronti dei precari esclusi, è bene che quella convocazione venga estesa a tutti coloro che hanno beneficiato, sino al giorno della stipula della assunzione a tempo indeterminato, di ordinanze di collocazione nelle GaE.

L’amministrazione scolastica continua a fare ostruzione nei confronti dei precari che hanno diritto all’inserimento nelle GaE e all’assunzione in ruolo, arrivando anche a disattendere le sentenze emesse dai tribunali del lavoro: l’ultima “barricata” arriva dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, dove il dirigente responsabile Marco Bussetti ha convocato, per dopodomani 14 dicembre, solo una parte dei docenti con diploma magistrale che hanno ottenuto dal giudice le ordinanze per l’inclusione nelle graduatorie pre-ruolo e per la conseguente assunzione a tempo indeterminato.

Nel pubblicare il Calendario per “le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica 01.09.2016 ed economica 01.09.2017”, il responsabile dell’Usr meneghino ha infatti convocato solamente “i docenti di scuola primaria destinatari delle ordinanze pervenute entro l’8 settembre 2016 e non inseriti nella graduatoria provinciale ad esaurimento, pubblicata il 9 settembre 2016 con nota prot. n. 14596”. Lo stesso dirigente pubblico ha ricordato che “per gli aspiranti iscritti con riserva “T”, sia l’individuazione che il successivo contratto sarà subordinato all’esito del giudizio definitivo di merito”.

Viene da chiedersi, per quale motivo l’Usr di Milano abbia precluso la strada della stabilizzazione a tutti i docenti di scuola primaria che hanno ottenuto la stessa sentenza favorevole, però, dopo lo scorso 8 settembre: viene di fatto, in questo modo, creata artificialmente un’altra barriera per arrivare all’immissione in ruolo, proprio ora che il giudice ha disposto l’illegittima decisione del Miur di escludere i docenti abilitati tramite diploma magistrale, fino all’anno scolastico 2001/02, dal piano straordinario di stabilizzazione decretato attraverso la Legge 107/2015.

La vicenda giudiziaria, che ha visto l’Anief in prima linea a tutela del diritto di questa categoria di precari alla stabilizzazione, ha preso una piega decisamente favorevole ai ricorrenti già nel 2014, quando a dare l’assenso alla loro assunzione definitiva, fu una sentenza del Consiglio di Stato, ormai da tempo passata in giudicato, attraverso il via libera al loro inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento e con effetto retrodatato.

Hanno fatto seguito le sentenze dei tribunali. Proprio quello di Milano, nei giorni scorsi, ha immesso in ruolo un docente di scuola primaria con diploma magistrale, invece ignorato dal piano straordinario di assunzioni incluso nella Legge 107/15: il giudice ha rilevato che “alla luce delle (sia consentito) minimali difese della parte convenuta, non è nemmeno contestato che la ricorrente avrebbe potuto ottenere la proposta di assunzione per il primo ambito indicato tra le proprie preferenze”, facendo riferimento a quel modello cartaceo ideato dall’Ufficio Legale Anief e inviato per tempo dalla docente quando si è vista escludere dalla possibilità di compilare l’apposito form online creato dal Miur nell’agosto 2015.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “non si comprende il motivo per cui l’Usr milanese abbia deciso di eludere gli ordini giudiziali emessi dopo l’8 settembre: le assunzioni nello Stato si attuano sulla base dei punteggi in graduatoria e non attraverso convocazioni che fanno riferimento ad un elemento, la temporalità del provvedimento che, in questo modo, diventa discriminatorio. Per evitare ulteriori ‘code’ in tribunale, con l’amministrazione ancora una volta soccombente e condannata a risarcimenti per danni nei confronti dei precari esclusi, è bene che – conclude Pacifico – quella convocazione venga estesa a tutti coloro che hanno beneficiato sino al giorno della convocazione di ordinanze di collocazione nelle GaE e delle conseguenti immissioni in ruolo”.

Anief segnala che è ancora possibile aderire al ricorso al GdL per ottenere il ruolo non assegnato nelle fasi B e C del Piano straordinario di assunzioni della Legge 107/15. Nello specifico, possono aderire i ricorrenti TAR 2014 per l’inserimento in GaE con diploma magistrale ante 2001/02 in possesso di sentenza definitiva (no ordinanze), che hanno presentato domanda cartacea di ammissione al piano di assunzioni della “Buona Scuola” e che vogliono procedere con ulteriore ricorso al giudice del lavoro per recuperare il ruolo eventualmente non assegnato al termine delle fasi B e C.

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