Diploma magistrale: un diritto viene trasformato in privilegio da conquistare in Tribunale

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inviato in redazione – Caro ministro Stefania Giannini, noi diplomati magistrali (entro l’anno scolastico 2001/2002) ci ritroviamo ormai da anni in un limbo normativo mai sanato.

inviato in redazione – Caro ministro Stefania Giannini, noi diplomati magistrali (entro l’anno scolastico 2001/2002) ci ritroviamo ormai da anni in un limbo normativo mai sanato.

In queste ore stiamo assistendo all’ennesima ingiustizia, un sopruso che vede contrapposti insegnanti precari ad altri insegnanti precari.

Martedì 15 settembre, presso l’Ufficio Scolastico territoriale di Brescia (l’ex Provveditorato di via Sant'Antonio, 14) ci saranno alcuni  diplomati magistrali che a seguito di ricorsi vinti e pagati con le loro tasche hanno visto sciolta la riserva e quindi riconosciuto il diritto a essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE).

I ricorsi vinti dai colleghi hanno sancito, a livello personale, quello che da anni dovrebbe essere un diritto di TUTTI i diplomati magistrali ante 2002: il diploma infatti “abilita all'insegnamento per la scuola materna ed elementare” e conseguentemente all’inserimento nelle GAE.

Numerose sentenze del Tar, del Consiglio di Stato e persino della Corte di Giustizia Europea (novembre 2014) hanno sancito in Italia questo diritto.

Perché quello che è *un diritto viene trasformato in un privilegio da conquistare in tribunale?*

La presenza, anche a Brescia, di alcuni diplomati magistrali in GAE, aventi lo stesso diploma ante 2001/2002 di tutti gli altri e con il solo merito di aver fatto il ricorso prima di alcuni, è la dimostrazione lampante che TUTTI I DIPLOMATI MAGISTRALI ANTE 2002 HANNO IL DIRITTO DI ESSERE INSERITI NELLE GAE E QUINDI DI POTER AVERE L’ASSEGNAZIONE DELLA CATTEDRA!!!

Ci teniamo a dire chiaramente che la nostra non vuole essere una guerra tra poveri. Siamo contenti che finalmente alcuni di noi, a seguito degli ultimi ricorsi, siano riusciti a entrare nelle GAE. Siamo vicini anche ai funzionari dell’AT di Brescia che, come tutti coloro che gravitano nel ‘mondo scuola’ sono alle prese con situazioni talvolta confuse e poco chiare. Siamo solidali anche con chi lavora nelle segreterie degli istituti scolastici bresciani, alle prese quasi ogni giorno con circolari e direttive che, cambiando repentinamente, hanno ricadute organizzative gravi; ancora una volta infatti assistiamo ad un inizio d’anno scolastico con evidenti disagi per docenti, alunni, famiglie.

Caro ministro Stefania Giannini: i diritti sono diritti, non privilegi. Chiediamo solo quanto ci spetta, ossia l’inserimento immediato, e senza esclusioni, di tutti i diplomati magistrali nelle GAE, com’è stabilito dalla normativa e dalla giurisprudenza.

STESSO DIPLOMA, STESSI DIRITTI.
Diplomati magistrali “storici” – Brescia – 14.09.2015

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