Diploma magistrale: il diritto all’inserimento in GaE non decade. Affermare il contrario viola principio comunitario

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Attraverso il Tribunale di Ravenna giunge una risposta implicita alle decisioni dei Giudici che hanno rigettato le istanze dei diplomati magistrale entro l'a.s. 2001/02 che chiedevano l'inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.

Attraverso il Tribunale di Ravenna giunge una risposta implicita alle decisioni dei Giudici che hanno rigettato le istanze dei diplomati magistrale entro l'a.s. 2001/02 che chiedevano l'inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.

Con ordinanza del 17 settembre 2015 il giudice Riversi afferma "tutte le contrarie decisioni muovono da un'asserita decadenza dei ricorrenti dalla presentazione della domanda senza tuttavia indicare dove fosse previsto un siffatto termine di decadenza".

Al contrario come già osservato dal Tribunale di Gela (giud. Laurino) “ la norma non sancisce alcuna espressa decadenza per come si può desumere da un'interpretazione letterale “ sono fatti salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuare per il biennio 2007-2008 per i docenti gia' in possesso di abilitazione”, ed in particolare l'utilizzo della preposizione “per” (piuttosto che per esempio, entro il termine perentorio”) dal quale parrebbe desumersi più il carattere programmatico che la sanzione di una decadenza; e sia tenendo conto del fatto che la legge in questione prevedeva un piano straordinario di assunzioni (150.000 + 30.000) per il triennio 2007/09 e, quindi, la ratio di una eventuale decadenza andrebbe comunque limitata a quel piano assunzionale ed a quel triennio".

"Una diversa interpretazione comporterebbe la violazione del principio, anche comunitario, del legittimo affidamento, nel sancire, ora per allora, una decadenza a fronte del comportamento inveterato del datore di lavoro (che è anche pubblica amministrazione e che appunto non consentiva neanche la presentazione della domanda telematica sancendo, con proprio atto normativo ed autoritativo, che venisse dichiarata l'inammissibilità della domanda in modalità cartacea".

Si tratta, commentano con estrema soddisfazione gli Avvocati Santi Delia Delia e Michele Bonetti, " di una decisione assai importante perchè il Tribunale di Ravenna ha avuto il coraggio di esplicitare le ragioni del dissenso rispetto alla posizione di altri Colleghi mettendo a nudo l'insuperabile circostanza che nessuna norma ha sancito la decadenza dei diplomati magistrale di agire per ottenere l'accertamento del loro diritto ". "Pur essendo consapevoli ", continua l'Avvocato Santi Delia, " che la battaglia sia ancora lunga e, probabilmente, solo la Cassazione o la CGE metteranno la parola fine a questa vicenda, questa decisione è dirompente in quanto, da oggi in poi, tutti i Tribunali dovranno fermarsi a riflettere rimeditando e rivisitando le proprie decisioni ". 

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