Diploma magistrale conseguito entro l’ a.s. 2001/02. Dall’Europa formale riconoscimento del titolo

Di Lalla
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red – Dall’On. Marzana M5S oggi in Parlamento una interrogazione sulla validità del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02, non riconosciuto dal Ministero per la II fascia delle graduatorie di istituto, e su cui in Europa è in corso una procedura di infrazione. Risponde il sottosegretario Rossi Doria che annuncia novità dall’Europa sul riconoscimento formale del titolo. Ma nessuna apertura alle richieste delle onorevoli interroganti.

red – Dall’On. Marzana M5S oggi in Parlamento una interrogazione sulla validità del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02, non riconosciuto dal Ministero per la II fascia delle graduatorie di istituto, e su cui in Europa è in corso una procedura di infrazione. Risponde il sottosegretario Rossi Doria che annuncia novità dall’Europa sul riconoscimento formale del titolo. Ma nessuna apertura alle richieste delle onorevoli interroganti.

L’On. Marzana M5S richiede, con questa interrogazione, di porrre fine ad una discriminazione operata da oltre 10 anni ai danni di parecchie migliaia di docenti che si si sono visti negare retroattivamente il valore abilitante del titolo di studio e ripercorre il quadro normativo italiano affermando che esso sancisce in modo inequivocabile il valore abilitante del titolo, non ultima la Corte Costituzione con sentenza del ’96 ha chiarito che il titolo è in sè abilitante, a prescindere dal superamento o meno del concorso

A riprova di ciò – afferma l’On. interrogante – non viè mai stato l’obbligo di partecipare al corso di laurea in Scienze della formazione primaria, attivato successivamente in sostituizione del predetto corso di studi.

L’On. Marzana cita quindi quanto sta accadendo in Commissione europea, laddove il diploma è stato definito titolo equivalente alla laurea in Scienze della formazione primaria. Si accenna poi alla disparità di trattamento ai danni di questi docenti, in quanto ai cittadini degli Stati membri, in possesso di titolo analogo al diploma magistrale e definiti abilitati nei rispettivi paesi, lo stato italiano ha concesso l’accesso nelle graduatorie, nel rispetto della direttiva 36/20015, negandolo ai docenti con pari titolo conseguito in Italia.

A seguito di diverse pronunce pertanto, riferisce l’On. Marzana,è stata avviata una procedura di infrazione.

In ultimo le modifiche al dm 249/10, che istituiscono il percorso abilitante speciale (PAS) sono incoerenti perchè si rivolgono a personale che ha completato un percorso già professionalizzante, concluso con esame di Stato.

Il Ministero – conclude l’On. Marzana – persegue un atteggiamento privo di fondamento giuridico. Si tratta di alcune migliaia di docenti che prestano servizio da anni nella scuola dell’infanzia e primaria, pubblica e paritaria, alle dipendenze del Ministero, ma che si sono visti confinare nella III fascia delle graduatorie di istituto.

Risponde all’interrogazione il Sottosegretario Rossi Doria

"Sulle questioni illustrate sono già stati forniti chiarimenti in occasione della discussione in Commissione Cultura giorno 1° agosto 2013. Rispetto a quanto allora riferito, sono intervenute delle novità che è opportuno sottolineare. […]

Dall’analisi sistematica di tutta la normativa emerge come l’ordinamento riconosca sì il diploma magistrale quale titolo valido tale per esercitare la funzione di docente in qualità di supplente, ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici per il reclutamento del personale e non quale titolo che consenta l’assunzione a tempo indeterminato nella scuola pubblica, che deve conseguire ad un pubblico concorso.

Il percorso speciale del dm 249/10 deve essere essere visto come una forma di tutela per il personale in questione, considerato che in ragione dell’esperienza professionale già maturata, viene riconosciuta la possibilità di conseguire l’abilitazione per infanzia e primaria con un percorso formativo semplificato rispetto a quello previsto per gli aspiranti docenti privi di precedente esperienza.

Quanto alla procedura in corso presso gli uffici della Commissione europea, per il riconoscimento della qualificazione del diploma magistrale, a beneficio di alcuni docenti che intendono far valore il titolo per opportunità di impiego in altri stati membri, nella precedente risposta era stato segnalato (1° agosto) che erano in corso di definizione le modalità per effettuare tale riconoscimento.

Ebbene si informa oggi che con una serie di note trasmette nel corso del mese di agosto (dopo giorno 1) gli interessati hanno ottenuto formale riconoscimento della qualificazione conseguita attraverso il percorso professionale compiuto; in particolare gli interessati sono

  • qualificati ad insegnare in Italia nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria
  • legittimati a partecipare alle procedure per il reclutamento di personale docente a tempo indeterminato
  • all’inserimento nelle graduatorie di istituto
  • all’insegnamento nelle scuole paritarie.

Si confida pertanto in una prossima archiviazione della procedura pendente presso gli uffici della commissione europea."

L’on. Chimienti M5S si dichiara insoddisfata della risposta, poichè ancora una volta affermare che il titolo permetta di partecipare al concorso ma non abiliti all’insegnamento è una palese contraddizione rispetto alla normativa vigente.

La soluzione del Percorso Abilitante Speciale (PAS) non solo non risove la soluzione, ma calpesta i diritti, in quanto il corso è a pagamento. Si preannuncia quindi una risoluzione in Governo affinchè ai docenti già abilitati vengano riconosciuti i diritti negati.

 

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