Diploma magistrale: 15 novembre decisione storica. Le anticipazioni, i commenti, scenari possibili

di redazione
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Oggi si riunisce l’Adunanza Plenaria del Consiglio chiamata a decidere sull’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento, dei diplomati magistrali con titolo conseguito entro l’a..s 2001/02.

Il numero dei docenti potenzialmente interessato non è quantificato. Potrebbero attestarsi sui 60.000 i docenti che in questi anni hanno presentato domanda di insegnamento in II fascia delle graduatorie di istituto e che hanno avviato il ricorso per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, dalle quali si attinge annualmente per il 50% delle immissioni in ruolo. Alcuni di loro sono già in ruolo, altri svolgono supplenze più o meno lunghe, altri

Un contenzioso che si è trascinato negli anni – il riconoscimento del valore abilitante del titolo è avvenuto con DPR del 25 marzo 2013 – e che ha avuto diverse interpretazioni anche in sede giudiziaria, tanto da rendersi necessario l’intervento decisivo dell’Adunanza Plenaria. La questione è riassunta nell’Avviso ufficiale dell’Adunanza Plenaria: ecco di cosa si parlerà

Oggi dunque la decisione. Cosa potremo conoscere subito dopo la discussione in Aula? Sicuramente il parere degli Avvocati, del quale vi terremo informati.

Per conoscere l’esito della decisione, potrebbero passare ancora alcuni giorni. Ne abbiamo parlato con l’Avv. Miceli “In linea generale non esistono termini perentori, ma possiamo indicare solo termini indicativi, quantificabili in un lasso di tempo variabile da pochi giorni fino a 45 giorni e oltre. Tuttavia, considerato l’impatto sociale della decisione, è possibile che l’Adunanza decida di divulgare in maniera tempestiva il dispositivo, portando a conoscenza la decisione, rimandando ad una successiva pubblicazione le motivazioni.”

Gli scenari. In caso di esito positivo della decisione, proseguirà l’iter dei ricorsi (ricordiamo che la decisione avrà valore solo per i ricorrenti, anche se non mancherà di essere invocato un provvedimento generale dell’Amministrazione), per i quali i Giudici non potranno non tener conto della decisione della Plenaria.

In caso di esito negativo i ricorrenti, come ci ha ricordato l’Avv. Miceli, chiederanno di far valere le proprie ragioni alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Ad essere interessati alla questione anche i Laureati in Scienze della formazione primaria, anch’essi esclusi dalle Graduatorie ad esaurimento. “La laurea che non vale”, la protesta dei laureati in Scienze della formazione primaria

Sulla questione è intervenuta il Sottosegretario D’Onghia con un comunicato che, al di là del risultato, anticipa il punto di vista del Ministero sulla questione. Diplomati magistrale in GaE. D’Onghia “Va verificata la preparazione con un corso di formazione”

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AGGIORNAMENTO ore 13 Conclusa l’accesa discussione. I particolari e i commenti a caldo

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