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Dimissioni volontarie prima della pensione: spetta il trattamento di vecchiaia

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Pensione Opzione donna

Se un lavoratore si dimette prima di raggiungere l’età di accesso alla pensione pur avendo raggiunto il requisito contributivo, dovrà attendere per avere liquidazione dell’assegno.

Per andare in pensione con il minimo contributivo (20 anni) è necessario compiere i 67 anni per accedere alla misura di vecchiaia. Ma cosa accade al lavoratore che cessa la propria attività lavorativa prima di compiere quest’età? Scopriamolo rispondendo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Salve, sono una dipendente pubblica (docente) con 32 anni e 3 mesi di contributi versati e 61 anni e 8 mesi di età (mese di nascita: Gennaio). Mi pare di capire che, allo stato attuale, non avrò alcuna possibilità di accedere ad un pensionamento anticipato. Sarei stata molto felice se fosse stata accolta la proposta del Presidente Tridico… La mia domanda è la seguente: se dovessi scegliere le dimissioni volontarie nel 2023 (quindi a 63 anni) potrei percepire la pensione nel 2027? Grazie per l’attenzione

Dimissioni prima della pensione

E’ bene precisare che nessun lavoratore è obbligato a restare in servizio fino all’accesso alla pensione. Una volta raggiunti i requisiti contributivi richiesti dalla misura se lo si desidera è possibile anche presentare dimissioni in attesa da raggiungere il requisito anagrafico.

E questo, ovviamente non fa venire meno il diritto al pensionamento. Avendo lei raggiunto oltre 32 anni di contributi, quindi, se anche decidesse di cessare il servizio a settembre 2023, presentando domanda di cessazione entro dicembre 2022, al raggiungimento del requisito anagrafico necessario (che attualmente è di 67 anni ma che nei prossimi anni potrebbe aumentare per adeguamento all’aspettativa di vita Istat) potrebbe comunque accedere alla pensione di vecchiaia visto che sarebbe in possesso di entrambi i requisiti richiesti dalla misura.

Allo stato attuale, ha ragione lei, non ha possibilità di pensionarsi anticipatamente ma, se dovesse esserci una proroga dell’Ape sociale potrebbe accedere a questa misura al compimento dei 63 anni se rientra in uno dei profili tutelati (disoccupato involontario, invalido, caregiver) avendo maturato oltre 30 anni di contributi.

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